Crisi politica: Governo incassa la fiducia al Senato con 156 voti. Polemiche per i “traditori” di Forza Italia

Politica

Matteo Salvini e Giorgia Meloni, principali leader del centrodestra, hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi al Capo della Stato in quanto il Governo in bilico al Senato, con una maggioranza risicata.

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Con 156 voti favorevoli e 140 contrari, il Governo ha incassato la fiducia anche al Senato, dopo averla ottenuta alla Camera. Il premier Giuseppe Conte, dunque, resiste alla crisi politica aperta dal leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Governo incassa la fiducia al Senato: fioccano le polemiche per i “traditori” di Forza Italia e la maggioranza risicata

Una votazione, quella al Senato, arrivata dopo oltre 10 ore di dibattito politico. Non sono mancate polemiche e gialli, con lo stop all’esito del voto da parte della presidente Casellati per verificare l’ammissione dei Senatori Lelio Ciampolillo (ex M5S) e Riccardo Nencini (Psi), rei di essersi espressi a votazione già chiusa.

Solo dopo l’esame dei video delle telecamere di Palazza Madama i due senatori sono stati ammessi al voto (in quanto si sarebbero espressi, per pochi secondi, prima della chiusura della votazione), esprimendo la fiducia al Governo Conte e portando i voti favorevoli a 156.

Grandi polemiche per il sì alla fiducia da parte di Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, entrambi di Forza Italia, immediatamente espulsi dal partito come annunciato dal vicepresidente di Forza Italia Antono Tajani. Trai i voti favorevoli, a sorpresa, anche quella di Antonio Saccone (Udc).

Hanno votato sì, tra gli altri, la senatrice a vita Liliana Segre, Mario Monti e Pierferdinando Casini.

Astenuti i senatori di Italia Viva, compreso Matteo Renzi.

Per quanto riguarda i voti contrari, sono arrivati i no alla fiducia deli ex M5S Tiziana Drago e Michele Giarrusso. No anche da parte di Carmela Minuto, Forza Italia, data in bilico sino all’ultimo momento.

Tra i Senatori liguri, voto contrario per Ripamonti e Bruzzone (Lega), favorevole per Vattuone (Pd). Assente invece Biasotti (Forza Italia).

Matteo Salvini e Giorgia Meloni, principali leader del centrodestra, hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi al Capo della Stato in quanto il Governo in bilico al Senato, con una maggioranza risicata (per ottenere la maggioranza assoluta, come avvenuto alla Camera, i voti favorevoli sarebbero dovuti essere 161).

“Rispetto alle premesse e alle speranze di Conte e Casalino le cose non sono andate come speravano: sentivo parlare di decine di responsabili, ma al netto di casi singoli, dall’altra parte ce ne sono di più, il centrodestra ha mantenuto la sua compattezza e non era scontato. Ho parlato con Salvini, parlerò con Berlusconi. Ora dobbiamo chiedere un colloquio con il Colle” ha dichiarato Giorgia Meloni.

Ci rivolgeremo a Mattarella: c’è un Governo che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca” ha aggiunto il leader della Lega Matteo Salvini.

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