Imperia: “Violate regole appalti pubblici”. Illuminazione pubblica a Enel Sole, Autorità Garante contro il Comune/Il caso

Giudiziaria Imperia

L’AGCM ha presentato un primo ricorso al Tar Liguria, respinto per un vizio di natura procedurale.

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L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha contestato al Comune di Imperia, tramite ricorso al Tar, le modalità di assegnazione del servizio, a Enel Sole, di manutenzione ordinaria e straordinaria, per nove anni, degli impianti di pubblica illuminazione.

Imperia: illuminazione pubblica a Enel Sole, AGCM contro il Comune

Nel dettaglio, il servizio riguarda 2.291 centri luminosi e cuba, in totale,  tra manutenzione ordinaria ( 70.776 euro) e straordinaria (50.022,08 euro) circa 120 mila euro. L’AGCM contesta al Comune di Imperia, a seguito di una segnalazione/denuncia, l’affidamento a Enel Sole senza procedura ad evidenza pubblica, in contrasto con il codice dei contratti pubblici, in particolare una lesione della concorrenza, consistente nel conferimento a Enel Sole di una posizione di vantaggio competitivo, in violazione delle regole in materia di affidamento degli appalti pubblici.

Nel mirino dell’Autorità garante sono finiti due documenti differenti. La delibera di Giunta del 28 dicembre 2018, con cui la Giunta Comunale ha approvato un atto di indirizzo, rivolto al dirigente del Settore lavori pubblici e ambienteaffinché con proprio separato atto, previa adeguata valutazione, determini di aderire alla proposta per l’erogazione del Servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione inoltrata dalla Società ENEL Sole, sottoscrivendo idoneo Contratto”, e la determina del 6 febbraio 2019 con cui il dirigente del Settore lavori pubblici e ambiente ha ritenuto di aderire alla proposta di ENEL Sole srl.

In una nota, l’Autorità garante specifica, in particolare, di contestare “il contrasto non solo con l’articolo 63 del Codice dei contratti pubblici di cui non si rinvengono, nel caso di specie, i presupposti applicativi ma anche con i principi che disciplinano l’affidamento dei servizi pubblici locali con conseguente grave vulnus della c.d. concorrenza per il mercato e possibile pregiudizio anche per le future gare per l’affidamento della manutenzione ordinaria, straordinaria e lavori di efficientamento energetico della rete comunale di illuminazione pubblica”.

Davanti al Tar l’AGCM ha impugnato la delibera di Giunta del 28 dicembre, ma il ricorso è stato ritenuto inammissibile per un vizio di natura amministrativa. In particolare per la mancata notificata a Enel Sole, superflua secondo l’Autorità, necessaria, invece, per Comune e Tribunale.

Resta da capire se l’Aurorità tornerà alla carica con un nuovo ricorso al Tar (o al Consiglio di Stato) o con forme di contestazione differenti.

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