Covid: ristoratori scendono in piazza ad Andora lunedì 22 febbraio. “Protesta statica e pacifica, vogliamo far sentire la nostra voce. Non ne possiamo più”

Alassio e Andora

Il raduno, in forma statica e pacifica, si propone di far sentire la voce dei lavoratori della ristorazione in questo duro periodo di emergenza Covid.

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L’obiettivo è far sentire la nostra voce, come si sta facendo in tante grandi città d’Italia. Anche nelle piccole realtà il problema è molto sentito, il disagio è uguale per tutti”. Queste le parole dei ristoratori andoresi, tramite il portavoce Flavio Suria, che hanno organizzato una manifestazione per lunedì 22 febbraio in via Roma ad Andora, sulla scia delle proteste della categoria che si stanno svolgendo a Genova, specialmente a seguito del “caso di San Valentino”.

Il raduno, in forma statica e pacifica, si propone di far sentire la voce dei lavoratori della ristorazione in questo duro periodo di emergenza Covid.

Covid: ristoratori in piazza ad Andora, il portavoce Flavio Suria

“Noi ristoratori di Andora, circa 40, ci ritroveremo alle 15 in via Roma spiega il portavoce Flavio Suria a ImperiaPost – sarà una manifestazione statica e pacifica per non creare problemi o disagi a nessuno. Abbiamo già tutti i permessi.

L’obiettivo è far sentire la nostra voce, come si sta facendo in tante grandi città d’Italia. Anche nelle piccole realtà il problema è molto sentito, il disagio è uguale per tutti.

Vogliamo chiarezza su quello che dobbiamo fare. Non possiamo più sopportare alternanze di chiusure e aperture improvvise. Ormai è un anno che siamo in emergenza. Pretendiamo un’organizzazione chiara che ci permetta di organizzarci, sia in caso di chiusura con delivery, che in caso di apertura. Quello che desideriamo è lavorare in sicurezza.

L’episodio di San Valentino ha toccato il fondo. È stato un duro colpo per tutta la categoria. 

Ovviamente speriamo che la nostra iniziativa venga accolta da più persone possibili e che venga replicata anche in altre località, anche a Imperia. È una questione che riguarda tutti e dobbiamo essere uniti”.

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