Imperia: “Io vittima degli haters dopo un commento su Liliana Segre”. La storia di una 64enne. “Le mie parole fraintese”

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La Procura di Milano in merito ai commenti postati contro la senatrice a vita Liliana Segre, ha aperto un’inchiesta per minacce aggravate dall’ipotesi di odio e discriminazione razziale

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“Sono stata presa di mira dopo il mio commento sulla senatrice a vita Liliana Segre”. Queste le parole di una 64enne imperiese, finita nell’occhio ciclone del web dopo che lo screenshot di un suo commento alla senatrice Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, è stato pubblicato su numerosi media nazionali. 

Nel dettaglio, la 64enne, al di sotto della foto che ritraeva la Segre nel corso della vaccinazione a Milano, ha scritto: “Ecco lo spogliarello buonista della senatrice a vita“. Parole che non sono passate inosservate e che, insieme ad altri commenti (molti dei quali riportanti minacce e insulti), hanno fatto il giro dell’Italia sui social. Fatto che ha generato, di conseguenza, un’ondata di odio sui profili social dell’imperiese.

Contattata da ImperiaPost, la donna si è detta molto dispiaciuta per quanto accaduto e ha sottolineato che il suo commento è stato frainteso, spiegando la sua versione dei fatti.

Nel frattempo, la Polizia postale milanese sta lavorando per identificare gli autori dei commenti ritenuti più gravemente lesivi e la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per minacce aggravate dall’ipotesi di odio e discriminazione razziale.

Su Facebook commenti contro la senatrice a vita Liliana Segre, tra gli autori anche un’imperiese

Ecco l’intervista alla 64enne imperiese autrice del commento: Ecco lo spogliarello buonista della senatrice a vita“.

Può spiegare come mai ha scritto quel commento?

“Era una battuta che mi è venuta dopo che ho letto dei commenti sotto alla fotografia della senatrice. Mi è sembrato che la signora Segre, per la quale ho tutto il rispetto per quello che ha subito durante il nazismo, sia stata vittima della propaganda di alcuni giornali nazionali. Credo che la senatrice non avrebbe dovuto accettare di farsi scattare una foto così, ma ho l’impressione che dietro di lei ci sia qualcuno che decida al suo posto”.

Quindi le sue parole sono state fraintese?

“Certamente. Io sono ungherese della Romania, una minoranza etnica che ha subito tanto durante la dittatura di Ceaușescu. Nel mio paese i nazisti hanno fatto il pogrom (sommosse antisemite) contro gli ebrei. I vicini ebrei dei nostri nonni si sono trovati con le case bruciate. Mio marito è italiano e ha origini ebree. Non sono certo antisemita. Sono una pensionata di 64 anni che ama la fotografia, il mio cane, le passeggiate in natura, andare in moto e i social”.

Cos’è successo dopo che lo screenshot del suo commento è finito sulle testate nazionali?

“In molti, leggendo il mio nome sui giornali nazionali, hanno cercato il mio profilo per lasciare commenti e insulti. Sono stata presa di mira. Ho dovuto bloccare più di 60 persone, la maggior parte erano dei ‘troll’.
Qualcuno deve avermi segnalata a Facebook, ma il mio profilo non è stato bloccato perché non ho offeso nessuno”.

Come si è sentita?

“Sola, perché i miei familiari non sanno niente, non voglio coinvolgerli in questa ondata d’odio. Comunque non mi lamento, fa parte del gioco dato che c’è la ‘libertà della parola‘. Ribadisco che io non ho voluto offendere nessuno, soprattutto una signora che ha tutto il mio rispetto”.

 

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