Sanremo 2021: caso Beatrice Venezi, parla Maria Luisa Renzi di NUDM. “Direttore d’orchestra? Giusto che si faccia chiamare come si sente, ma forma femminile è altrettanto autorevole”

Sanremo 2021

Le parole di Beatrice Venezi hanno diviso il web.

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“Sarebbe bello che le donne non avessero più timore di farsi chiamare per quello che sono”. Così Maria Luisa Renzi, di Non Una di Meno Ponente Ligure, commenta, a margine del flash mob organizzato in occasione dell’8 marzo in piazza Dante a Imperia, commenta le dichiarazioni del direttore d’orchestra Beatrice Venezi al Festival di Sanremo 2021.

Durante la serata in cui era ospite, Beatrice Venezi ha infatti affermato di voler essere chiamata “direttore d’orchestra” e non “direttrice”. La posizione ha un nome preciso – ha spiegato – e nel mio caso è quello di direttore d’orchestra, non di direttrice. E così voglio essere chiamata”. Parole che hanno suscitato sia plausi che critiche nel mondo dei social, poiché, secondo alcuni farebbero passare l’idea che la declinazione al femminile sminuisca il ruolo professionale.

Anche l’Accademia della Crusca si è espressa in merito, giudicando “legittima” la definizione della Venezi.

Sanremo 2021: caso Beatrice Venezi: “Direttore, non direttrice d’orchestra”, il commento di Maria Luisa Renzi (Non Una di Meno Ponente Ligure)

Cosa ne pensa delle dichiarazioni del direttore d’orchestra Venezi a Sanremo, che ha chiesto di essere chiamata direttore e non direttrice?

“Penso che sia giusto che lei si faccia chiamare come senta il suo ruolo. Nella lingua italiana c’è una forma al femminile di direttore (che io non penso sia direttrice, ma direttora) e che è altrettanto autorevole. Sarebbe bello che a un certo punto le donne non avessero più timore di farsi chiamare per quello che sono.

Allo stesso tempo, ognuno di noi deve essere libero di farsi chiamare come vuole”.

 

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