“Lady Gaga”: il primo libro dell’illustratrice imperiese Laura Floris. “Soddisfazione immensa, dedicato a chi non molla mai”

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Ecco come è nato il libro su Lady Gaga dell’imperiese Laura Floris.

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“Lady Gaga ha affrontato tante difficoltà e superato molti ostacoli per arrivare dov’è. C’è chi le aveva detto di non valere niente, ma lei ha sempre creduto nel suo sogno ed è andata avanti.

È proprio questo il messaggio che vorrei lanciare con il libro. Tutti abbiamo un sogno e non dobbiamo arrenderci al primo ‘no’ che ci capita. Io stessa incarno questa cosa. Tante volte mi è stato detto ‘i tuoi disegni non vanno bene’ e invece ora mi stanno contattando grandi marchi. Non ce la avrei mai fatta se mi fossi arresa”.

Così l’illustratrice e fashion designer 28enne Laura Floris, nata a Madrid ma cresciuta a Imperia, descrive il suo primo libro, pubblicato con Planeta edizioni, intitolato “Lady Gaga, born her way”, sulla storia della famosa pop star americana.

“Lady Gaga”: il primo libro dell’illustratrice imperiese Laura Floris

Laura Floris, dopo le Magistrali di Imperia e lo IED a Madrid, si è fatta strada come fashion designer, stilista, illustratrice, creando un marchio tutto suo, “La Floris”, dai tratti ormai inconfondibili.

Uno stile che si sposa perfettamente con quello eccentrico ed esplosivo di Lady Gaga. Per questo motivo, la casa editrice spagnola “Planeta” ha pensato proprio a lei per realizzare una biografia sulla pop star, a metà tra un libro e una vera opera d’arte. Sono infatti 80 le illustrazioni contenute all’interno, che ripercorrono la vita di Lady Gaga, dagli inizi fino ai giorni nostri. L’ultima si riferisce all’esibizione in occasione dell’insediamento di Joe Biden, avvenuta lo scorso gennaio.

Recentemente, Laura ha anche raccontato a ImperiaPost la sua esperienza legata all’emergenza Coronavirus a Madrid, dove vive e lavora, attraverso i suoi disegni.

Il libro è disponibile in tutte le librerie in Spagna ed è in vendita anche online.

“Lady Gaga”: il primo libro dell’illustratrice imperiese Laura Floris

Com’è nato questo libro?

“Tutto è nato dalla casa editrice “Planeta”, molto famosa in Spagna, che mi ha contattata cogliendomi completamente di sorpresa. È stata una grande soddisfazione sapere che mi stavano ‘tenendo d’occhio’ da un po’ perché apprezzano molto le mie illustrazioni. All’inizio mi hanno proposto di illustrare un libro sulla storia di Lady Gaga. Io, essendo da sempre fan di questa grande artista, ero entusiasta e ho subito accettato. Immaginate, quindi, la gioia quando mi hanno poi chiesto anche di scriverlo.

I primi tempi, oltre all’entusiasmo, c’era anche molta agitazione, perché è una responsabilità scrivere una biografia. La casa editrice, però, mi ha dato carta bianca. Mi ha detto di realizzare il libro adattandolo al mio modo di disegnare, che ormai è conosciuto in Spagna, perché uso dei tratti molto riconoscibili. È caduto a pennello perché adoro Lady Gaga e si adatta perfettamente alle mie illustrazioni, essendo lei un’icona della moda, con il suo stile pieno di colori e dettagli eccentrici. Un’opportunità unica di scrivere per la prima volta un libro e unirlo ai miei disegni”.

Quindi hai dovuto fare un grande lavoro di ricerca per realizzare il libro?

“Esatto. Mi sono dovuta documentare moltissimo e non è stato facile. Ho raccolto tutto il materiale che ho trovato, interviste, libri, approfondimenti, e ho rielaborato tutto a modo mio. 

La cosa particolare è che non è una classica biografia, ma è un libro molto dinamico. Parlo direttamente con chi legge e le immagini sono parte integrante del testo.

Per ora è uscito in lingua spagnola, ma il mio desiderio è che qualche casa editrice italiana sia interessata a tradurlo”.

Gran parte del lavoro lo hai svolto durante il lockdown, come hai vissuto questo periodo?

“Sì, mi hanno proposto il libro prima che scoppiasse la pandemia da coronavirus. Così, quando poi c’è stato il lockdown, mi sono ‘rinchiusa’ nel mio appartamento di Madrid, lontana dalla famiglia in Italia, e mi sono immersa per un anno e mezzo a lavorare a questo progetto. Una vera full immersion.

Le ultime pagine le ho scritte quando sono riuscita a tornare a Imperia, la scorsa estate. È stato strano, perchè dopo tutto quel tempo non potevo credere di aver finito”.

Come hai realizzato le illustrazioni?

“Seguendo il mio stile, molto marcato. Illustrare Lady Gaga, con la sua personalità eccentrica e il suo vestiario un po’ folle, è stato molto divertente. È caduta a pennello. La casa editrice mi ha dato massima libertà in tutto. 

Ho usato intensità di colore diverse a seconda delle tappe della sua vita. Nei momenti di crollo, quando è finita nel mondo della droga e la gente le diceva che non valeva niente, che poteva solo scrivere canzoni per altri artisti, ho usato colori più cupi. Quando, da ‘Just Dance’ in poi, è iniziata la sua scalata al successo, sono passata a colori sempre più vivaci.

È stato bellissimo disegnare “Poker face”, i vestiti del video clip, la frangetta bionda. 

La parte più divertente? Quando pensavo di aver finito, ci sono stati i Grammy Awadrs e la casa editrice mi ha detto se potevo aggiungere un disegno di Lady Gaga a quella serata, così l’ho realizzata. Dopodichè, pensavo di aver davvero concluso, quando si è esibita cantando l’inno degli USA per l’insediamento di Joe Biden. Anche in quel caso, l’editore mi ha detto ‘non si può chiudere il libro senza quest’immagine’ e ho fatto anche quella. Ironia della sorte, quest’ultimo disegno, che non era nemmeno in programma, è stato quello più spettacolare, che occupa due pagine. Oltretutto, l’ho realizzato mentre ero malata di covid (per fortuna in forma lieve). Ci ho lavorato due giorni di fila, poi, finalmente ho davvero finito”.

In copertina si vede l’immagine di Lady Gaga piena di strappi, cela un messaggio?

“Sì. L’ho pensata così perchè, al contrario di quello che si possa pensare, visto il suo enorme successo, la sua vita non è perfetta, ha tante sfaccettature. Ha affrontato tante difficoltà e superato molti ostacoli per arrivare dov’è. C’è chi le aveva detto di non valere niente, ma lei ha sempre creduto nel suo sogno ed è andata avanti.

È proprio questo il messaggio che vorrei lanciare con il libro, come c’è scritto nella parte finale. Anche per questo spero che venga tradotto in italiano. Tutti abbiamo un sogno e non dobbiamo arrenderci al primo no che ci capita. Io stessa incarno questa cosa. Tante volte mi è stato detto ‘i tuoi disegni non vanno bene’ e invece ora mi stanno contattando grandi marchi. Non ce la avrei mai fatta se mi fossi arresa”.

Per il profilo Instagram di Laura Floris:

 

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