Covid: scuole aperte fino alla prima media, stop zone gialle sino al 30 aprile. La conferenza del Premier Draghi

Coronavirus

Asili nido, scuole elementari e prima media tornano in classe, anche in zona rossa, dopo Pasqua. Lo ha annunciato il Premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa tenutasi nel primo pomeriggio di oggi a Palazzo Chigi, affiancato dal Ministro della Salute Roberto Speranza. 

Covid: la conferenza del Premier Mario Draghi e del Ministro Roberto Speranza

Il Presidente del Consiglio ha anche confermato le indiscrezioni delle ultime settimane. Non ci sarà un allentamento delle restrizioni per fasce di rischio. Stop alle zone gialle sino al 30 aprile, resteranno in vigore solo zone arancioni e zone rosse. 

Non riapriranno, dunque, neanche a pranzo, i ristoranti. Stop anche a cinema, teatri o palestre. Per tutte le attività chiuse arriveranno nuovi rimborsi e sostegni, finanziati con un nuovo scostamento di bilancio previsto a ridosso del 10 aprile.

La scadenza del decreto attualmente in vigore è stata fissata al 30aprile, quando scadrà anche lo stato di emergenza.

Scuole

Si conferma la decisione di riaprire le scuole sino alla prima media. Le decisioni prese nell’ultima cabina di regia hanno portato a una diminuzione del tasso di crescita dei contagi e la volontà complessiva era quella che se ci fosse stato uno spazio, sarebbe stato utilizzato per le scuole sino alla prima media. Le evidenze scientifiche dimostrano che la scuola, sino alla prima media, non è fonte di contagio. E’ fonte di contagio tutto il resto, in primis il trasporto e le attività parascolastiche, che più si alza l’età più aumentano. Tutti gli altri provvedimenti restano fermi, le evidenze scientifiche dimostrano che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza di tutte le altre restrizioni. 

Le misure adottate nelle ultime settimane ci hanno permesso di verificare un rallentamento del contagio. L’Rt è a 1.08, la settimana passata era a 1.16, per la prima volta da settimane c’è una decrescita. C’è ancora una situazione delicata, ma ci possiamo consentire una scelta che vuole dare un segnale. Abbiamo voluto spendere il nostro tesoretto sulla scuola per la funzione sociale che riveste nel nostro Paese.

Chiusure pensabili o impensabili anche ad aprile? Dipende dai numeri del contagio. Le misure prese sino ad oggi hanno dimostrato di non essere campate per aria. E’ desiderabile riaprire, ma dipende dai dati che abbiamo a disposizione”.

Operatori sanitari No Vax

Non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a contatto con malati, ne va bene che siano mandati a contatto con i malati. Il Ministro Cartabia sta preparando un provvedimento a riguardo”.

Ministro Roberto Speranza

“Dobbiamo riconoscere che l’adesione al vaccino tra gli operatori sanitari è stata molto elevata. Noi interverremo su una quota residuale. Questo va riconosciuto, gli operatori sanitari hanno svolto ruolo fondamentale, anche dando il buon esempio”.