San Lorenzo al Mare: consigliere comunale arrestato in operazione antidroga

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Il consigliere arrestato è Giovanni Stramare, 51 anni, ex Fratelli d’Italia, eletto nella lista Civica San Lorenzo Oggi, a sostegno del candidato Sindaco Lorenza Bellini.

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C’è anche un consigliere comunale di San Lorenzo al Mare tra i 15 arresti eseguiti dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di GenovaDirezione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Imperia.

San Lorenzo al Mare: arrestato consigliere comunale

Il consigliere arrestato è Giovanni Stramare, 51 anni, ex Fratelli d’Italia, eletto nella lista Civica San Lorenzo Oggi, a sostegno del candidato Sindaco Lorenza Bellini, oggi all’opposizione.

Stramare è stato tratto in arresto all’alba di martedì mattina dalla Guarda di Finanza, a San Lorenzo al Mare. E’ accusato di aver ceduto cocaina a diverse persone. Dopo essere stato accompagnato presso la Caserma delle Fiamme Gialle, in piazza De Amicis, a Imperia, è stato tradotto in carcere.

Contattato da ImperiaPost, il Sindaco Paolo Tornatore ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

L’inchiesta

Le indagini, inizialmente finalizzate a determinare i contorni delle attività di spaccio di alcuni dei soggetti indagati, operanti tra Imperia e i comuni limitrofi, hanno consentito di individuare un’associazione a delinquere, facente riferimento ad una famiglia di origine marocchina residente a Loano (SV), che si avvaleva di una capillare schiera di pusher, anche italiani, attivi tra le province di Imperia e Savona.

Le indagini, eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Imperia, hanno consentito di documentare e ricostruire oltre 7 mila episodi di minuto spaccio, in gran parte riguardanti la cessione di un grammo, o anche meno, di cocaina, nei confronti di una platea alquanto eterogenea di assuntori per età, estrazione sociale e attività lavorativa svolta.

Come ricostruito dalla Fiamme Gialle, a fronte di un giro di affari di circa 520.000 euro, prodotto in circa un anno, l’organizzazione criminale conseguiva guadagni netti prudenzialmente quantificati in 225.000 euro.

 

 

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