Imperia: “Io, mamma single, abbandonata dall’INPS dopo aver perso il lavoro”. La rabbia di una 29enne. “Non riconosciuta intera maternità obbligatoria”

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Nonostante le ripetute richieste della 29enne, tramite anche il Sindacato e il commercialista, la situazione non sembra sbloccarsi, con le conseguenti difficoltà per la donna.

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“Non è possibile che una madre debba supplicare e strisciare a terra per un suo sacrosanto diritto e debba patire invece di essere tutelata. Lo afferma I.A., mamma single imperiese di 29 anni, che, dopo essere rimasta disoccupata per via del fallimento dell’azienda dove lavorava da 4 anni, si trova senza il riconoscimento dell’intera somma di maternità obbligatoria.

Il motivo? Secondo l’INPS, il conguaglio sarebbe stato già effettuato dalla società fallita, ma, come dichiarato dalla giovane, questo non è avvenuto. Nonostante le ripetute richieste della 29enne, tramite anche il Sindacato e il commercialista, la situazione non sembra sbloccarsi, con le conseguenti difficoltà per la donna.

Imperia: “Io, mamma single, abbandonata a me stessa dopo che azienda ha fallito”. La rabbia di una 29enne

“Sono una mamma single di 29 anni e disoccupata – racconta I.A. a ImperiaPost – che dal 13 gennaio 2021, data di nascita della mia bambina, lotta per veder riconosciuti i propri diritti dall’Inps.

Lavoravo in un’azienda da 4 anni – spiega – che, dopo un periodo di difficoltà, è fallita ufficialmente lo scorso 8 febbraio 2021. I miei colleghi, già da gennaio, sono stati messi in cassa integrazione, io, invece, ero in maternità, dato che mia figlia è nata a gennaio. Io non vengo pagata da quel momento. 

Così mi sono rivolta all’Inps, che dovrebbe essere l’ente in grado di tutelarmi e garantirmi la maternità obbligatoria, avvalendomi anche del supporto del mio commercialista e della UIL, tramite il sindacalista Maurizio Bove. Nonostante prove cartacee, email su email, in cui dichiaravo di non essere stata pagata dall’azienda, la situazione non si sblocca.

Ieri – continua ho ricevuto l’ennesima comunicazione dall’Inps nella quale mi avvisava che mi sarà riconosciuta solo una parte della maternità, perché presumono che il resto sia già stato conguagliato dalla società fallita. Una presunzione che non sappiamo su cosa si basi, dato che questo non è mai accaduto, come abbiamo specificato più volte.

Sono molto arrabbiata e delusa per quello che sto passando. È una situazione che all’alba del 2021 non dovrebbe essere concepita. Non è possibile che una madre debba supplicare e strisciare a terra per un suo sacrosanto diritto e debba patire invece di essere tutelata.

Io ho la fortuna di avere il supporto di mia madre, che mi aiuta come può, avendo anche altre cose di cui occuparsi. Se fossi sola e non avessi aiuto come sarei finita? Per strada con una bambina di 3 mesi e mezzo.

Questa è una grandissima ingiustizia conclude – ai danni di una mamma che chiede solo ciò che le spetta e che vuole che una cosa del genere non debba succedere a nessun’altra mamma”.

 

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