Lavoro: il Ministro Orlando a Imperia. “Turismo, commercio e terziario, sgravi fiscali per l’occupazione”/Foto e Video

Imperia Politica

Nel pomeriggio si è poi recato in Provincia, a Imperia, dove ha incontrato il presidente Domenico Abbo, il sindaco Claudio Scajola e alcuni sindacati.

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Tappa a Imperia, questo pomeriggio, per il Ministro del Lavoro Andrea Orlando. L’Onorevole del Partito Democratico ha raggiunto il capoluogo ponentino dopo aver firmato questa mattina un accordo bilaterale con il Primo Ministro del Principato di Monaco, Pierre Dartout, per l’introduzione del telelavoro per i lavoratori subordinati (o assimilati ai subordinati) residenti in uno dei due Paesi.

A Imperia, presso il Palazzo della Provincia, ha incontrato il presidente Domenico Abbo, il sindaco Claudio Scajola e i rappresentanti sindacali. Al termine delle consultazioni ha incontrato la stampa.

Il Ministro Orlando a Imperia

Onorevole, cosa prevede l’accordo con il Principato di Monaco?

È stato un accordo maturato in diversi mesi, che ho portato a compimento. Consentirà l’utilizzo del telelavoro anche a cavallo del confine con il principato di Monaco. Credo sia una risposta positiva ad una domanda che si poneva da molto tempo, consentirà di migliorare le condizioni di lavoro”.

Come funzionerà, per i lavoratori italiani?

“Lo potranno utilizzare liberamente, come dentro il perimetro della repubblica italiana. Avranno la possibilità di utilizzare questo strumento, riconosciuto anche dalla normativa. La tecnologia bypassa i confini”.

La provincia di Imperia ha il tasso più alto di disoccupazione della Liguria ed è anche sopra la media nazionale

“Credo risenta del colpo fortissimo che ha avuto il turismo.

Stiamo cercando di costruire, anche con i sostegni bis, alcuni elementi di sostegno al turismo, alleggerimenti contributivi, anche in termini di sgravi fiscali per l’occupazione, per chi fa rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione. La nostra attenzione si sta concentrando soprattutto su settori dove la pandemia ha prodotto le ferite più profonde. Il turismo, il commercio, il terziario siano esattamente l’ambito in cui questo è avvenuto con più drammaticità”.

In questa provincia oltre il 10% lavora fuori frontiera, sempre più ragazzi studiano fuori regione e poi si fermano a lavorare. Si parlerà di questo?

“Parleremo di come la formazione professionale, in questa parte della Liguria, debba anche incrociare le domande di ciò che avviene sulla sponda francese, e speriamo viceversa.

Il superamento dei confini credo che abbia integrato sempre di più l’economia. Deve anche integrare il sistema della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro”.

Con il Sindaco e con il Presidente della Provincia di cosa avete parlato?

“Mi hanno segnalato i principali problemi infrastrutturali, a partire dalla storica vicenda della Genova – Ventimiglia, le opere che sono indicate all’interno del Recovery che potranno essere sostenute da quell’investimento.

In generale una serie di problemi che riguardano questo territorio e che cercherò in qualche modo di rappresentare al Consiglio dei Ministri, dando anche una risposta tra qualche settimana alle questioni che mi hanno posto”.

Avete parlato anche del recupero dell’Agnesi?

“No“.

Enrico Ioculano

“Questo incontro lo attendevamo da tempo, ormai è da diversi mesi che parliamo dell’accordo con i monegaschi, perchè apre delle possibilità, degli spazi per i nostri lavoratori.

Ci ha fatto molto piacere che il Ministro sia venuto per firmare di persona. Si è preso un impegno e ha portato avanti questo dossier che era fermo da diverso tempo.

Ne avevamo già parlato lo scorso anno con la sottosegretaria Puglisi, che aveva redatto il documento.

È una bella giornata e credo possa essere un punto di partenza per i nostri lavoratori, soprattutto nel settore dei servizi, con il vicino principato di Monaco che è uno sbocco naturale per noi“.

Parlano i sindacati

Claudio Bosio-Cisl

“Abbiamo discusso della situazione occupazionale della provincia di Imperia, delle infrastrutture, del tema del mercato del lavoro locale e monegasco e della possibilità di avviare un confronto per mettere insieme i bisogni del territorio, per i corsi formativi e la necessità di un bilinguismo.

Bisogna tenere conto di quello che sarà il nuovo mercato del lavoro post pandemico per quello che riguarda la provincia di Imperia che è basata sul terziario e sul turismo, che sono i settori che hanno più sofferto in questo ultimo anno, e di quelli che saranno i bisogni occupazionali del mercato del lavoro monegasco e della Costa Azzurra“.

Fulvio Fellegara -CGIL

“È stato un incontro positivo, abbiamo avuto l’occasione di fare il quadro delle difficoltà di questo territorio e del lavoro.

L’accordo di questa mattina apre delle opportunità. Potrà dare delle opportunità anche occupazionali per la provincia di Imperia.

Per noi i frontalieri sono una realtà importante perchè quasi 6 su 77 mila lavoratori, sono un pezzo importante del lavoro di questa provincia.

Ci sono delle opportunità da mettere in campo, a partire dal bilinguismo. Occuparsi di frontalieri non è dare solo una risposta a quello che c’è oggi, ma è anche lavorare per l’occupazione di domani.

Il Ministro ha dato la possibilità di ritrovarci durante l’estate per fare il punto e analizzare questo passaggio e le necessità formative oltre frontiera e poter poi ritagliare una iniziativa efficace che possa rispondere a quelle necessità e creare lavoro.

L’esigenza di questa provincia è creare lavoro, non abbiamo altre priorità. Questa è la priorità della provincia”.

Milena Speranza-Uil

“Abbiamo bisogno di certezze, siamo preoccupati perchè nel momento in cui vengono liberati così i licenziamenti, potremmo trovare una situazione catastrofica in questa provincia.

Siamo preoccupati per il mondo del turismo, ma anche per quello dell’agricoltura. Sono i due settori dove il nostro territorio sicuramente investe di più.

Abbiamo tutta quella serie di persone, dipendenti e lavoratori, che sono precari da sempre, perchè sono i famosi lavoratori stagionali. Siamo preoccupati perchè in questo momento non sappiamo se verranno tutti riassunti, pensiamo che le aziende non assumeranno lavoratori stagionali.

Abbiamo tutto il tema dei lavoratori frontalieri, abbiamo già perso molte persone in quel pezzetto di mondo. Non vorremmo perderne altre.

Bisogna investire sulla formazione, dalla parte di la ci stanno investendo fortemente. Se noi non ci adeguiamo rischiamo che i lavoratori non trovino più spazio da quella parte”


 

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