Porto Imperia Spa: Cassazione conferma fallimento, parla il sindaco Scajola. “Per il Comune non cambia molto, Andiamo avanti”

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Il Comune di Imperia in questa vicenda gioca il doppio ruolo di socio al 33% della Spa dichiarata fallita e di creditore della stessa società per 70 milioni di euro

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“Per il Comune di Imperia non cambia molto”. Il sindaco di Imperia Claudio Scajola commenta così la sentenza della Corte di Cassazione che, ribaltando la decisione dei giudici della Corte di Appello di Genova,  ha confermato il fallimento della porto di Imperia Spa.

Il sindaco Scajola: “Andiamo avanti con il percorso per l’affidamento della nuova concessione a Go Imperia”

Prosegue Scajola: “Andiamo avanti con il nostro percorso per l’affidamento di una nuova concessione alla Go Imperia, al fine di completare le opere, rilanciare il porto e creare così occasioni di sviluppo e lavoro per la Città. I nostri atti né si fondavano sul fallimento, né sarebbero stati bloccati da un eventuale ritorno in bonis della società.

Il doppio ruolo del Comune: socio al 33% della Spa fallita e creditore della stessa società

Il sindaco Claudio Scajola ha affidato il suo commento a poche righe di un comunicato ufficiale, dopo che, in mattinata, pare si sia consultato con legali e dirigenti comunali. Il Comune di Imperia in questa vicenda gioca il doppio ruolo di socio al 33% della Spa dichiarata fallita e di creditore della stessa società per 70 milioni di euro. Questa è infatti la cifra che il Tribunale di Imperia ha riconosciuto a Palazzo civico per le opere pubbliche che avrebbero dovuto essere realizzate contestualmente alla costruzione dello scalo e che, invece, non hanno mai visto la luce.


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