Imperia sogna un Liceo Biomedico: al Vieusseux studenti aspiranti medici a lezione da dottori e specialisti

Attualità Imperia

L’ultima lezione si è svolta lo scorso 31 maggio, a tema Cardiologia, a cura dei dottori Antonello Ranise e Francesca Raffetto IP.

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Anche quest’anno, per il quarto anno consecutivo, malgrado le difficoltà legate alla pandemia, si è svolto il corso sperimentale di Biologia a curvatura Biomedica per gli studenti del Liceo Scientifico GP Vieusseux di Imperia.

Un progetto, apprezzato e seguito con profitto da molti giovani, che fa sognare in grande. La speranza, infatti, condivisa sia dall’Ordine dei Medici sia dalla dirigenza scolastica del Liceo, è quella di poter avere, in futuro, un Liceo Biomedico a Imperia.

Imperia: al Liceo Vieusseux una squadra di dottori per studenti aspiranti medici

L’iniziativa, che rappresenta un’autentica eccellenza formativa e coinvolge alcuni istituti pilota in Italia, si è svolta in collaborazione con l‘Ordine dei Medici di Imperia. Molti i medici coinvolti, specialisti nelle principali specialità mediche e chirurgiche, in modo da offrire una didattica il più completa possibile, tra cui i dottori Varaldo, Virno, Serafini, Meloni, Buffa, Savarese, Raffa, Martini Franco, Patrone, Viani, Minaglia, Agnese, Pollarolo, Dignetti, Morchio, Ranise, Brunofranco. Referente: Paolo D’Adamo.

Il corso, a partecipazione volontaria, è rivolto agli studenti dell’ultimo triennio del Liceo Vieusseux (Scientifico, Scienze applicate e Classico) che intendono avvicinarsi alle materie relative alla medicina e materie affini, sia in ottica di orientamento sia per avere una base da cui partire in vista dei test d’ingresso universitari. Il progetto ha riscosso grande interesse e partecipazione da parte degli studenti, che anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, hanno partecipato in 44, alcuni in presenza, altri collegati in DAD.

L’ultima lezione si è svolta lo scorso 31 maggio, a tema Cardiologia, a cura dei dottori Antonello Ranise e Francesca Raffetto IP, i quali hanno tenuto una lezione interattiva sulle principali patologie cardiovascolari, con l’ausilio di un manichino per poter eseguire esercitazioni pratiche, in collaborazione con la Croce Bianca di Imperia.

Paolo D’Adamo, consigliere Ordine dei Medici Imperia, referente corso di Biomedica al liceo Vieusseux

“Il corso è extracurricolare, a partecipazione volontaria, è rivolto agli studenti degli anni terzo, quarto, quinto del Liceo. A seconda dell’annualità si affrontano tematiche inerenti alla medicina. Il sogno futuro sarebbe quello di avere un Liceo Biomedico per chi già è indirizzato a iscriversi all‘università di Medicina o facoltà scientifiche affini.

Per il momento, stiamo portando avanti questo corso ormai da quattro anni. Si tratta di un progetto a livello nazionale, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici. L’Ordine pilota è quello di Reggio Calabria. Il Liceo Vieusseux è stata una delle prime scuole ad aderire, insieme all’Ordine dei Medici di Imperia.

È un’ottima iniziativa perché permette all’alunno di valutare se la facoltà di medicina (o similari) fa per lui. Vengono affrontate lezioni a livello quasi universitario, una parte teorica a cura del Liceo e una parte sia teorica sia pratica curata dall’ordine, con medici che vanno a relazionare sugli argomenti.

Nonostante le difficoltà legate al Covid, anche quest’anno il corso è stato molto frequentato e apprezzato dagli studenti. Speriamo che il prossimo anno si possa tornare ad organizzare i laboratori anche in Ospedale come gli scorsi anni.

Ci tengo a ringraziare personalmente e a nome di tutto il consiglio dell’Ordine i colleghi che si sono adoperati per portare avanti il corso con professionalità e a titolo completamente gratuito”.

Paolo Auricchia, dirigente scolastico Liceo Vieusseux

“Questo corso è un fiore all’occhiello del Liceo che ormai portiamo avanti da quattro anni. Siamo stati tra i primi 20 licei in Italia che l’hanno introdotto, i primi in Liguria. Abbiamo colto l’occasione alla prima annata.

Dato che la sperimentazione ha dato buoni risultati, si inizia a parlare anche di un vero e proprio indirizzo liceale biomedico, una decisione che è di competenza del Ministero. Lo aspettiamo con fiducia, perché per i ragazzi sarebbe importante e valorizzerebbe il percorso fatto finora. 

È un arricchimento della didattica e una grande preparazione per le facoltà sanitarie e parasanitarie. 

È significativa la risposta anche in termini di orientamento, per dare maggiore consapevolezza ai ragazzi”.

Monica Dulbecco, docente referente corso

“Quest’anno gli iscritti sono stati 44. Insieme a me, come referenti, ci sono state le docenti Annarita Mangiaracina e Graziella Battistin.

Siamo partiti su proposta del Ministero quattro anni fa. Inizialmente eravamo solo 25 scuole in tutta Italia, ora 180. L’obiettivo, dopo questa sperimentazione, è quello di aprire un Liceo Biomedico.

Alla fine della terza annualità ai ragazzi viene consegnato un attestato. Chi finisce il percorso è molto soddisfatto perché poi affronta con più sicurezza e facilità il test d’ingresso all’università, non solo per medicina ma per moltissime facoltà scientifiche/sanitarie. Il corso ha una funzione anche orientativa, perché può far capire per tempo se è la strada che si vuole percorrere in futuro”.

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