Imperia: multe all’evento di beneficenza, al Parco Urbano proteste contro la Polizia Municipale. “Che amarezza” / Foto e video

Attualità Imperia

In totale sono state 5 le multe elevate dalla Polizia Municipale.

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Proteste oggi pomeriggio al Parco Urbano per via di alcune multe elevate dalla Polizia Municipale ad auto e moto parcheggiati fuori dagli stalli, durante l‘evento di beneficenza per accogliere Martina Martini, in arrivo dopo il suo viaggio in bicicletta da Roma per sostenere la Giraffa a Rotelle.

Sono state 5 in totale le sanzioni. Vista la grande affluenza di pubblico, infatti, alcune persone, circa 12, avevano lasciato auto e moto a bordo del marciapiede. Una condotta che non è passata inosservata agli agenti di Polizia Municipale presenti, preoccupati per le possibili difficoltà all’eventuale passaggio di un mezzo di soccorso. Dopo aver avvisato gli organizzatori (i quali hanno lanciato un messaggio ai presenti con l’utilizzo di un megafono), hanno iniziato ad elevare le sanzioni, 30 euro cadauna.

Da lì sono montate le proteste di coloro che non hanno udito il messaggio o non sono arrivati in tempo per rimuovere il proprio mezzo.

Imperia: multe ad auto e scooter al Parco Urbano durante evento di beneficenza

Avevo parcheggiato lo scooter attaccato al marciapiede insieme ad altri scooterspiega uno dei multati – Quando abbiamo sentito il messaggio che dovevamo spostarli siamo subito corsi per toglierli ma a quel punto avevano già fatto la multa. Abbiamo provato a parlare, ma ormai era fatta. C’è molta amarezza perchè ho spiegato che non siamo venuti qua per divertimento ma per sostenere l’associazione, non mi sembrava il caso di fare le multe almeno per oggi. Ci aspettavamo più comprensione. Io farò sicuramente ricorso e se lo vincerò darò i soldi all’associazione”.  

“Abbiamo lasciato gli scooter a fianco al marciapiede racconta un’altra persona sanzionata – Purtroppo durante la manifestazione quando hanno avvisato non si sentiva con il megafono. Ce ne siamo accorti troppo tardi, ormai le multe le avevamo. Abbiamo provato a contestarle, ma non c’è stato verso, anzi chi ci ha provato è stato ripreso. Mi è sembrato eccessivo, se avessero dato fastidio avremmo capito. 

C’è un po’ di amarezza, trenta euro buttati. Eravamo qui per un’occasione di beneficenza. Fare ricorso? Non penso che ne valga la pena”.

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