Morte Martina Rossi: il 22 luglio udienza in Cassazione. Il ricorso presentato dai legali di Luca Vanneschi

Cronaca
E’ stata fissata per il 22 luglio l’udienza in Corte di Cassazione per la morte dell’imperiese Martina Rossi. La Suprema Corte dovrà vagliare il ricorso presentato dai legali di Luca Vanneschi, imputato insieme ad Alessandro Albertoni, entrambi aretini, condannati in in sede di Appello Bis, presso il Tribunale di Firenze, a tre anni di carcere per tentata violenza sessuale. 
Secondo i giudici della Corte d’Appello, Martina avrebbe trovato la morte  per sfuggire a un tentativo di violenza sessuale da parte dei due giovani, cercando una via di fuga dal balcone. La tragedia avvenne nell’agosto del 2011, all‘Hotel Sant’Ana di Palma di Maiorca, dove Martina era in vacanza con delle amiche.

Cassazione

Luca Vanneschi ha presentato, tramite i suoi legali, avvocati Stefano e Carlo Buricchi, ricorso alla Suprema Corte, i cui termini scadevano il 12 giugno. Il reato di tentata violenza sessuale si prescrive a ottobre 2021, dunque i giudici della Cassazione avrebbero il tempo di pronunciarsi.

Albertoni, invece, potrebbe aver rinunciato a questa possibilità, lasciando che la sentenza diventi definitiva. Il giovane aretino potrebbe chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali per estinguere la pena evitando il carcere.

Si tratta della seconda volta che il caso approda davanti alla Corte di Cassazione. I due aretini, infatti, dopo essere stati condannati in primo grado dal Tribunale di Arezzo a 6 anni di carcere (per tentata violenza sessuale e morte come conseguenza di altro reato) e assolti dalla Corte di Firenze, a Roma hanno visto annullare la sentenza e la vicenda è tornata in Appello. Lì la Corte si è pronunciatcondannando i due a 3 anni di carcere per tentata violenza sessuale (il secondo reato si è, nel frattempo, prescritto).