Asl 1 imperiese: Toti in visita a Bussana. “Entro 15 luglio pronto piano di ripartenza post Covid. Rafforzeremo reparti in difficoltà”/ Foto e video

Attualità Imperia

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha svolto una riunione oggi a Bussana con il direttore dell’Asl 1 imperiese Silvio Falco e i rappresentanti delle diverse sigle sindacali.

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“Entro il 15 luglio sarà pronto il piano per la ripartenza della sanità in Liguria dopo il Covid”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine della riunione svoltasi oggi a Bussana con il direttore dell’Asl 1 imperiese Silvio Falco e i rappresentanti delle diverse sigle sindacali. Presente anche l’assessore regionale Marco Scajola.

Presenti in sala Fulvio Fellegara (CGIL), Tiziano Tomatis (CGIL), Milena Speranza (Uil-FP), Claudio Bosio (CISL), Nico Zanchi (CISL).

Asl 1 imperiese: incontro presidente Toti – Sindacati

Giovanni Toti

“Il tema di oggi è stato illustrare a grandi linee un piano di ripartenza della sanità in Liguria dopo il Covid, oltre che a ringraziare per lo sforzo fatto per contenere la pandemia.

Entro luglio dobbiamo partire con un piano ambizioso di riduzione delle liste, riapertura della diagnostica.

Abbiamo bisogno ovviamente di implementare e aumentare l’offertsanitaria, nel ponente l’affidamento ai privati a Bordighera con l’apertura del pronto soccorso, ma non solo quello. Aumentare le prestazioni degli ospedali pubblici di Sanremo e Imperia.

Continueremo a confrontarci, è un percorso che parte a tappe e finirà da qua a cinque anni , con tutto l’effetto del PNRR sul sistema sanitario , le case della salute, gli ospedali di comunità e la digitalizzazione.

L’obiettivo ambizioso è quello di utilizzare al meglio tutte le risorse che ci saranno nella sanità e abbiamo incominciato a farlo.

Vorrei dare un servizio omogeneo a tutte le aziende sanitarie del territorio, in modo che un cittadino di Ventimiglia abbia le stesse identiche opportunità di un cittadino di Sarzana.

A questo dobbiamo lavorare, perchè ancora non è così. Ci sono aziende in cui è più difficile reperire professionalità, come ostetricia e ginecolgia e su questo stiamo pensando ad esempio all’apertura di punti Gaslini su tutti i territori regionali.

Questo è un modo anche per dare ai cittadini di Imperia della neonatalogia dalla qualità straordinaria di quel che è capace il Gaslini”.

Riguardo ai reparti di Medicina donne e di Psichiatria dell’ospedale di Imperia?

“Intendiamo rafforzare tutti i reparti sulla base di una ricognizione che l’unità dimissione sta ultimando in queste ore. Sarà pronto il 15 luglio, sulla base di quei bisogni programmeremo tutti gli incrementi di organico e tutto quello che è necessario con i direttori generali, tenuto presente che non sempre le professionalità che servono sono sul mercato”.

Fulvio Fellegara

“Abbiamo ascoltato la posizione del Presidente, che ci ha illustrato il quadro sanitario allo stato attuale con le difficoltà che sono note, che noi continuiamo a denunciare.

I problemi sull’assistenza domiciliare, la prevenzione, le liste di attesa, tutte queste problematiche vanno risolte a prescindere dall’ospedale unico, che avrà dei tempi di realizzazione molto più lunghi.

C’è il tema di Bordighera, il Presidente ha rassicurato rispetto ad una posizione chiara che va verso la privatizzazione. Bisogna tenere conto che gli attuali livelli di servizio non vengano peggiorati, vengano mantenute tutte le proprietà che l’ospedale ha. Compreso il pronto soccorso e l’assistenza sul territorio.

Tutto questo va mantenuto e potenziato. L’incontro è stato importante, bisognerà ancora stringere ulteriori passaggi con il gestore che dovrà occuparsi dell’ospedale di Bordighera.

Necessitano di passaggi ulteriori, saremo molto attenti a quello che verrà proposto, soprattutto per capire il destino dei lavori e di quella fetta di territorio che è molto importante.

Bisogna ricordarci che le gambe di questa sanità sono almeno tre, bisogna riuscire a dare una risposta a tutte, sia per quel che riguarda la parte ospedaliera, ma anche per quel che riguarda l’assistenza domiciliare, la prevenzione.

La terza situazione importante che abbiamo segnalato al Presidente e all’assessore è che la viabilità a supporto della rete ospedaliera è altrettanto importante.

Questo territorio deve lavorare anche sulle infrastrutture, sulla soluzione dei problemi viari che questo territorio ha, le tre cose insieme possono portare ad una offerta sanitaria completa e di qualità. Servono tutte e tre”.

Milena speranza UIL

“Credo che oggi abbiamo avuto notizie soddisfacenti sull’organizzazione che prenderà tutto il territorio.

Abbiamo parlato dell‘ospedale di Bordighera che ripartirà con i privati. Abbiamo chiesto che si strutturi diversamente, con dei reparti e servizi che diano risposte puntuali.

Ci saranno possibili specializzazioni che daranno risposte a tutte le fughe e carenze che ad oggi sono state date, che magari nel tempo di pandemia non è stato possibile svolgere.

Si è parlato dell’ospedale unico, con il nuovo Pnrr potrà realizzarsi nell’ambito dei 48 mesi, ci vogliamo sperare.

Abbiamo parlato anche delle risorse umane che su questo territorio mancano.

Abbiamo espresso un po’ di preoccupazione perchè oggi la regione Liguria ha bloccato un concorso che era partito e prevedeva l’inserimento di 300 OSS.

Abbiamo chiesto che si dia risposta ai servizi , tenendo dei lavoratori a tempo determinato, che si rifletta su una futura stabilizzazione degli stessi, che in pandemia sono stati utilizzati”.

 

 

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