Imperia: Amat, scoppia il caso bollette fantasma. Confcommercio all’attacco. “Chiediamo blocco immediato dell’invio. Modalità inaccettabili”

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Scoppia il caso “bollette fantasma” a Imperia. Diversi associati della Confcommercio, infatti, lamentano di aver ricevuto lettere di richieste di pagamenti, inviate dalla società di recupero crediti I.S.I ITALIA SRL per conto dell’AMAT SPA in liquidazione. L’Amat, lo ricordiamo, è la società che, sino a pochi mesi fa, prima del subentro di Rivieracqua, gestiva il servizio idrico a Imperia.

Le richieste sono riferite, spiega Confcommercio in una nota, a bollette presunte insolute, mai recapitate alle imprese.

Imperia: “bollette fantasma”, la rabbia di Confcommercio

“Le modalità attuate risultano inaccettabili – tuona Marco Gorlero, presidente di Confcommercio in quanto non sembrano essere stati verificati i presupposti formali delle richieste (la consegna alle imprese della bolletta originale) e comportano comunque onerosi e superflui costi amministrativi che non vanno certo nel senso dei buoni rapporti tra fornitori di servizi pubblici e utenti. Chiediamo quindi che vi sia un blocco immediato dell’invio di queste richieste e l’annullamento relativo alle lettere già inviate, per attivare una procedura di verifica approfondita dei crediti richiesti e dell’espletamento sulle procedure di fatturazione dei servizi che devono essere alla base delle richieste pervenute”.

“Le imprese non possono, in un periodo così delicato – conclude Marco Gorlero – subire ulteriori aggravi, che non aiutano certamente l’operazione di rilancio dell’economia, mai come oggi così importante e necessaria”.