Imperia: elezioni provinciali, Radicali Italiani contro la candidatura di Claudio Scajola. “Inaccettabile, si consolida il solito sistema di potere” / Foto e video

Attualità Imperia

Presenti il presidente nazionale di Radicali Italiani Igor Boni, la direttrice nazionale di +Europa Silvja Manzi e Gian Piero Buscaglia del Gruppo Radicale Adele Faccio.

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Si è svolta questa mattina a Imperia, in piazza San Giovanni, la conferenza stampa dei Radicali Italiani e del Gruppo Radicale Adele Faccio, con argomento la candidatura alla presidenza della Provincia di Imperia del Sindaco Claudio Scajola.

Presenti il presidente nazionale di Radicali Italiani Igor Boni, la direttrice nazionale di +Europa Silvja Manzi e Gian Piero Buscaglia del Gruppo Radicale Adele Faccio.

Igor Boni, presidente Radicali Italiani

“Innanzitutto abbiamo una situazione particolare per quanto riguarda le Province. A livello nazionale volevamo abolirle ma non le abbiamo abolite. I cittadini non possono più scegliere direttamente i loro rappresentanti e le elezioni sono di secondo livello. Nel caso di Imperia noi troviamo assolutamente incredibile che nel 2021 si dica che per voltare pagina, per cambiare, occorra eleggere Claudio Scajola come presidente della Provincia. Se vogliamo dirlo è un voltare pagina, solo che farlo verso avanti lo stiamo facendo indietro.

Lasciando perdere chi è Scajola e le vicende giudiziarie, perchè noi siamo garantisti con lui dall’ultimo al primo dei cittadini italiani, ma oggi Scajola rappresenta un sistema di potere che con l’elezione a presidente della Provincia si stabilizza e si consolida, specialmente considerando anche il fatto che fra due anni Scajola, per non decadere da presidente della Provincia, dovrà di nuovo essere candidato e magari eletto a Sindaco.

Questa è una modalità dal nostro punto di vista inaccettabile e il fatto che non ci sia un’alternativa è una cosa che va a danno anche delle opposizioni che non sono riuscite a mettere sul tavolo qualcosa di alternativo a un passato che continua a non voler passare”.

Cosa avete intenzione di fare?

“L’intenzione è di far crescere a livello nazionale il caso Imperia perchè con la candidatura di Scajola non può rimanere chiusa dentro i confini della provincia ma deve avere una valenza informativa a livello nazionale, perchè crediamo che è utile far conoscere ai cittadini italiani che una persona persona come Scajola che ha ricoperto ruoli importanti nel nostro paese per molti in modo non positivo e limpido, credo che oggi sia un danno per la provincia di Imperia e per gli italiani che lui prosegua questa operazione dopo aver detto lui stesso che si sarebbe ritirato dalla politica. Questa iniziativa che facciamo qui in piazza è la prima che faremo da qui al 18 dicembre, giorno del voto delle provinciali”.

Come mai non ci sono opposizioni?

“Non lo so. L’unica spiegazione che mi viene è che tutto questo sia nell’ambito di un sistema di potere ancorché legale che è negativo. La democrazia funziona quando ci sono pesi e contrappesi, persone diverse che si candidano e offrono alternative. Il fatto che una persona come Scajola sia l’unico candidato è qualcosa che va contro qualsiasi principio democratico. Il danno è per tutti e le colpe non sono solo di chi sostiene Scajola, anzi chi oggi appoggia Scajola tre anni fa lo accusava e faceva dichiarazioni di fuoco contro Scajola candidato Sindaco, oggi sembra tutto passato e ci raccontano che è il miglior centravanti possibile”.

Gian Piero Buscaglia

“Siamo la piccola opposizione che c’è rispetto a quella ufficiale che però non c’è. È incredibile, va al di là della fenomenologia di destra e di sinistra. Nemmeno Putin o Lukashenko un’anzianità di sistema di potere che succede a Imperia. Claudio Scajola aveva promesso di chiudere la carriera politica facendo il Sindaco di Imperia invece ora si ricandida, ed è candidato unico alla presidenza della provincia, cosa che non è nemmeno colpa sua, perchè l’opposizione non c’è, e per ultimare il suo mandato da presidente dovrà candidarsi Sindaco.

Quelli che erano suoi avversari politici alle comunali del 2018 e alle regionali del 2020 sono diventati suoi alleati. Nel 2018 aveva vinto al ballottaggio, un ballottaggio che vedeva centrodestra contro centrodestra. Scajola non è soltanto quello condannato a 2 anni per il caso Matacena. È stato sindaco negli anni 80 e negli anni 90. Negli anni 80 fu coinvolto nello scandalo del Casinò di Sanremo. Siamo garantisti ma non siamo ciechi.

La famiglia Scajola è in politica da un periodo molto antecedente a Forza Italia: nasce con il padre Ferdinando, che fu Sindaco, poi il fratello Alessandro che fu Sindaco, ora lui per la terza volta, poi c’è il nipote”.

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