San Bartolomeo al Mare: la storica pasticceria Racca chiude i battenti. “Con il Covid prima ci hanno chiuso, poi abbandonato e ora vogliono farci fare i poliziotti per il Green pass. Non è più vita”

Attualità Golfo Dianese

Dopo 52 anni di attività, ha chiuso la storica pasticceria Racca di San Bartolomeo al Mare. Una scelta molto sofferta per il maestro pasticcere Renato Racca, che insieme alla moglie Vanda e ai figli Alessandro e Alessio ha portato avanti l’attività, facendone un punto di riferimento della Riviera dei Fiori. All’origine della scelta dolorosa c’è l’emergenza Covid, con tutte le sue nefaste conseguenze economiche.

L’amaro sfogo di Renato Racca dopo 52 anni di lavoro

Spiega non senza emozione Renato Racca: “Ho dovuto fare questo gesto perché dopo 52 anni San Bartolomeo al Mare non mi ha più dato la possibilità di fare quello che è nel mio intento. I costi in generale e quelli dell’affitto in particolare in questi ultimi due anni hanno pesato in modo incredibile. Poi ci sono gli acciacchi dell’età, anche se io mi sento sempre più che attivo e non voglio rinunciare a qualche sogno per il futuro in questo territorio che amo tantissimo”.  

“Con il Covid prima ci hanno chiusi, poi abbandonati e ora ci vogliono far fare i poliziotti con il controllo del Green pass. Non è più vita”

Prosegue Renato: “Con il Covid prima ci hanno chiusi, poi ci hanno abbandonati e ora ci vogliono far fare anche i poliziotti per controllare i Green pass ai nostri clienti. E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il turismo è crollato e anche la clientela abituale è diminuita perché le difficoltà ci sono per tutti e Comuni e Istituzioni in generale non offrono alcun aiuto concreto. Non è più vita così. Ho depositato la licenza con il pianto nel cuore, ma sempre con la speranza di tornare a far qualcosa un domani e con la soddisfazione di aver lavorato tanto e bene, ricevendo una clientela fatta anche di personaggi di fama internazionale, in silenzio, senza mettermi sul podio, con a fianco mia moglie Vanda, mio figlio Alessandro, che ha girato il mondo e portato esperienze e novità e mio figlio Alessio, che, anche se ha scelto altre strade (è un noto pilota e collaudatore di auto ndr) quando poteva era sempre presente. Ora vedremo, un domani, chissà“.