Imperia: depuratore, Lucio Sardi (SI) boccia il progetto del camino antimiasmi. “Puzza di ennesima fregatura. Qualunque amministratore prenderebbe atto della figura di m@@da fatta”

Imperia Politica

Lucio Sardi, esponente di Sinistra Italiana – Sinistra in Comune, interviene, tramite una nota stampa, in merito all’accordo tra il Comune di Imperia e Rivieracqua per realizzare il “camino anti-miasmi” del depuratore. Tale sistema dovrebbe risolvere in maniera definitiva la problematica delle emissioni maleodoranti provenienti dal depuratore.

Un camino per eliminare i miasmi del depuratore: interviene Lucio Sardi

“Ascoltando le dichiarazioni e gli annunci di Scajola durante la conferenza stampa con il presidente di Rivieracqua, nel quale è stata presentata la “soluzione” al problema dei miasmi del depuratore e le strategie societarie del sindaco sulla società di gestione del servizio idrico integrato, viene in mente la celebre battuta del comico Marchesi “mangiate mxxda, milioni di mosche non possono sbagliare”.

Secondo il sindaco infatti il problema dei miasmi del depuratore non si risolve intervenendo sul funzionamento del ciclo di depurazione ed utilizzando sistemi di filtraggio efficaci, ma elevando quelle emissioni al rango di “balsamo” per l’intera città da diffondersi ad ombrello su tutto il territorio cittadino tramite un faraonico “camino dispencer”, sul quale gli appassionati del genere (i moschisti?) potranno garantirsi una dose extra dei miasmi grazie ad una passerella elicoidale attorno al camino che ricorda il percorso di avvicinamento al suo obiettivo di una mosca.

Invece di spendere gli stessi soldi per far funzionare il depuratore, Rivieracqua, con la benedizione di Scajola investirà due milioni di euro, che poi pagheranno i cittadini con le prossime bollette, per un progetto che puzza di ennesima fregatura (e non solo) per gli imperiesi.

Strano che invece Scajola ritenga insostenibile il costo per risanare la ciminiera delle ex ferriere, intervento per il quale, evidentemente per togliersi dall’imbarazzo per la diffusa contrarietà all’abbattimento da parte degli imperiesi, ha sparato la cifra ovviamente gonfiata di un milione di euro.

Un importo esagerato ma comunque pari alla metà di quello annunciato per realizzare l’assurdo progetto del camino sul depuratore, per cui invece i soldi si trovano.

Qualunque amministratore serio, dopo che l’intervento di manutenzione straordinaria del depuratore non ha risolto i problemi dei miasmi che ammorbano ancora la città e le problematiche emerse delle nuove perdite del tubo del rilancio a mare appena riparato, prenderebbe atto della figura di mxxda fatta, chiederebbe scusa ed offrirebbe soluzioni serie.

Ma avendo di fronte un “fantasista” della propaganda e dei mega progetti finiti male, ci si trova di fronte all’ennesimo annuncio in stile da Nerone delle cloache, che non si fa scrupoli ad abbattere la storica e caratteristica ciminiera delle ex ferriere ed annunciare poco dopo l’erezione di quella che celebrerà simbolicamente nel tempo le gesta del sindaco che, più che passare alla storia, è spesso passato alle cronache.

Per completare la raffica di proclami Scajola ha anche annunciato che presto Rivieracqua verrà trasformata in spa, operazione per consentire l’ingresso a soci privati a cui garantire un po’ di profitti facili a spese dei cittadini, consolidato schema del suo operato politico, vedasi la vicenda di Ecoimperia, Amat e della Porto Imperia spa. Per coerenza, visto il tipo di progetto che dovrebbe realizzare sul depuratore suggeriamo al sindaco di cambiargli anche la denominazione sociale in Miasmi spa”.