Diano Marina: “due parole in riva al mare”, domenica 3 luglio a villa Scarsella l’incontro con l’autrice Antonella Viola

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Nell’ambito degli eventi culturali promossi dall’Assessorato alla cultura del Comune di Diano Marina, guidato da Sabrina Messico, si svolgerà, domenica 3 luglio alle ore 21 presso il Parco di Villa Scarsella, il secondo appuntamento del festival di incontri con l’autore “DUE PAROLE IN RIVA AL MARE”, organizzato dall’Associazione culturale Due Parole in riva al Mare, direttore artistico e presidente Nadia Schiavini, la libraia, con il patrocinio del Comune di Diano Marina e del Consigliere di pari opportunità della Regione Liguria.

Sul palco Antonella Viola presenta “Il sesso è (quasi) tutto. Evoluzione, diversità e medicina generale. (Feltrinelli Editore) e dialoga con Raffaella Ranise, Autrice.

Domenica 3 luglio a villa Scarsella l’incontro con l’autrice Antonella Viola

In biologia il sesso è nato come opportunità di adattamento a un ambiente che cambia in fretta. Oggi è diventato la nostra gabbia, perché viviamo in un mondo rigidamente binario. Senza vedere le differenze che contano. Perché esiste il sesso? Che differenza c’è tra sesso e genere? E in cosa? Li stiamo curando nel modo giusto?

Viviamo in un mondo di maschi e femmine. difficile immaginare qualcosa di più naturale. Ma sappiamo davvero in cosa sono diversi? cos’è il sesso in biologia? e il genere? Come funziona l’orientamento sessuale? Il mondo è davvero binario? La visione che lo separa sulla base dei due sessi è semplice e ovvia quanto l’idea che fosse il Sole a girare intorno a noi, prima della rivoluzione copernicana. Maschio e femmina sono distinti nella sostanza e nei ruoli. Eppure, questa visione non corrisponde alla realtà. Per un tempo troppo lungo abbiamo trovato differenze dove non cene sono e lo abbiamo trasformate in dogmi. Abbiamo invece ignorato le differenze davvero importanti. La nostra cultura ha strumentalizzato le differenze legate a sesso e genere e le ha esasperate. Al contrario, la scienza le ha ignorate troppo a lungo. Il corpo femminile è stato poco studiato, poco considerato e, di conseguenza, curato male. Per secoli la medicina è stata una medicina dei maschi bianchi per maschi bianchi. Continuare ad ignorare questo gravissimo squilibrio significa ridurre la nostra capacità di curare. Perché, per esempio, siamo più abili a curare le malattie cardiovascolari negli uomini che la depressione nelle donne? Una rivoluzione nella scienza, nelle nostre abitudini e nelle parole che usiamo è urgente. Può cominciare con la medicina di genere. Antonella Viola ci guida alla scoperta di una medicina giusta, finalmente attenta alle differenze fisiologiche legate al sesso ma anche alle conseguenze che le disparità di genere esercitano sulla salute. “Fare la rivoluzione”, scrive Viola, “significa avere occhi nuovi per guardare noi stessi e il resto del mondo. Occhi nuovi per riconoscere le differenze che contano. E per dare loro valore”.

Antonella Viola

E’ immunologa e professoressa ordinaria di Patologia generale presso il dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica (Irp-Città della Speranza). Tra le sue pubblicazioni si ricorda: Danzare nella tempesta (Feltrinelli 2021).