Imperia: Rivieracqua approva il bilancio con quasi 2 milioni di utile, ma si attendono ancora i soldi per il nuovo tubo del Roja/Foto e Video

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Rivieracqua, la società che gestisce il servizio idrico in provincia di Imperia, ha approvato oggi, 20 luglio, il bilancio 2021 con un utile netto pari a 1.9 milioni di euro e un margine operativo lordo di 4 milioni e 110 mila euro. Presso la Sala degli Specchi del Comune di Sanremo si è tenuta un conferenza stampa alla presenza dell’intero Cda, il presidente Gian Alberto Mangiante e i componenti del Cda, Giacomo Chiappori e Sara Rodi.

Rivieracqua: via libera al bilancio 2021

Sottolinea il presidente Mangiante: “E’ con grande soddisfazione che oggi abbiamo approvato questo bilancio che chiude con un utile netto di 1 milione e 900 mila euro e un margine operativo lordo superiore a 4 milioni di euro – ha dichiarato il presidente Mangiante – Sembra preistoria quando nel 2017, a dicembre, io e Sara Rodi, siamo stati proiettati qui, approvando un bilancio che perdeva 6 milioni di euro e aveva 38 dipendenti contro i 168 del 2021. Il fatturato è cresciuto da 11 a 38 milioni.

Che valore diamo a questi numeri? Dal punto di vista corrente Rivieracqua ha raggiunto un proprio equilibrio. Ora mancano due interventi, necessari e indifferibili. Il primo è la sistemazione del debito pregresso che si sta portando dietro e la seconda è  l’effettuazione di tutti quegli investimenti che mai come in questo momento ci stiamo rendendo conto non più procrastinabili, perché il sistema idrico è al collasso.

Perché al collasso? Perché per anni non si è intervenuto, investito. Lo dicevo in sede di approvazione del bilancio. L’ammontare degli investimenti approvati è di 17 milioni di euro, ora immaginate un sistema ampio, complicato, molto articolato, come può essere pari ad appena 17 milioni l’ammontare degli investimenti? E’ niente, non si può pensare di procedere ancora in questo modo.

Il Cda? Noi abbiamo concluso il nostro mandato, scadiamo con l’approvazione del bilancio. La Conferenza dei sindaci non ha potuto deliberare i nuovi componenti del Cda perché mancavano le maggioranze. Il presidente Biancheri ha provveduto a riconvocare al prossimo 10 agosto la conferenza per provvedere alla nomina del Cda che resta in prorogatio per 45 giorni. Resta poi alla discrezionalità dei soci valutare come dovrà essere composto il prossimo Cda”.

Chiappori ammette: “Per il tubo del Roja stiamo ancora aspettando i finanziamenti promessi”

Giacomo Chiappori, ex sindaco di Diano Marina e consigliere del Cda di Rivieracqua non è preoccupato per il fatto che l’Assemblea dei sindaci a causa della mancanza del numero legale non si sia potuta esprimere in merito al rinnovo del cda. E spiega: “Non succede niente, abbiamo già convocato una nuova riunione per il 10 di agosto. Ci sarà il rinnovo del CDA e lo statuto, che passa da consortile a SPA. La Legge dice che bisogna cambiare lo statuto per poter arrivare a gara. Una fase tecnica per consentire l’ingresso del socio privato. Sono felice di essere arrivato ad oggi. Questa società è andata a regime, abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. Ha fatto anche 2 milioni di utili, il che non è male. Il socio privato avrà anche un ottimo giro di finanziamenti. Non dimentichiamo i 28 milioni che dovrebbero arrivare dal Pnrr, gli oltre 5 milioni dalla regione Liguria e intorno a 14 milioni dalla Crisi Idrica. Si parte abbastanza bene, non guardando più il passato che mi aveva fatto soffrire molto. Adesso guardiamo ad un futuro un po’ più roseo, con un privato che avrà la possibilità di chiudere tutti i debiti pregressi al 100%.

Cominciamo a guardare al futuro, è un futuro fatto da un percorso ad ostacoli. Noi abbiamo acquedotti e fognature che esplodono. Bisognerà partire a risanare quello che non si è fatto dagli anni ’80 in poi. Bisogna trovare anche nuove fonti di capostazione, la crisi idrica ci ha tetto che non si può vivere di solo Roja. Bisognerà trovare o ritornare ai vecchi progetti come quelli del Tanaro. La famosa diga dell’Enel. Andare ad analizzare nuove fonti di capostazione, perché il solo Roja non basta”.

Per quanto riguarda il nuovo tubo del Roja per il Dianese, i lavori sono stati annunciati, ma i soldi non ci sono ancora?

Ammette Chiappori: “Una grossa spina nel fianco. Le coperture economiche che ci erano state promesse un po’ di tempo fa non sono arrivate e speriamo che vengano confermati nella riunione di questo pomeriggio. Se vengono confermati i soldi, abbiamo la possibilità in circa due mesi di risolvere il problema del dianese”.