Imperia: incinta, con nove figli e un marito invalido. L’appello di Sanaa al Sindaco Scajola e al Prefetto Nanei. “Ho bisogno di una nuova casa”

Attualità Imperia

Incinta, con nove figli e un marito invalido scrive al Sindaco Claudio Scajola e al Prefetto Armando Nanei per chiedere una casa più grande, perché attualmente vive in un alloggio di edilizia popolare, a Piani, troppo piccolo per le sue esigenze e al 4° piano, con pericoli continui per i figli piccoli. E’ la storia di Sanaa, di origine marocchina, 38 anni.

Imperia: l’appello di Sanaa per trovare una nuova casa

“Attualmente occupo un alloggio di edilizia popolare – scrive Sanaa – assegnato regolarmente da ARTE  Imperia, in collaborazione con l’Uff. Servizi Sociali del Comune di Imperia, sin dal 2019.  Il mio nucleo familiare è composto da mio marito (intestatario dell’alloggio), invalido, più nove figli tutti di minore età, tutti nati ad Imperia e ivi residenti sin dalla nascita. Io stessa sono in gravidanza in attesa del decimo figlio, la cui nascita è prevista per la fine dell’anno.

Nel 2019 ho presentato regolare domanda di assegnazione di un alloggio di edilizia popolare presso Arte Imperia, protocollata al n.186 del relativo bando, i cui esiti sono già stati pubblicati, venendo inserita al n. 91 della classifica finale. Risulto ancora in attesa dell’assegnazione definitiva di un alloggio dell’Arte e mi auguro sia lo stesso che occupo attualmente, anche con tutte le limitazioni ed inadeguatezze emerse.

Nello svolgimento della mia attività di collaboratrice domestica, con contratto a tempo indeterminato, sin dal 2015, in data 30 giugno ho ricevuto lettera di licenziamento per cause oggettive, mentre mio marito ha cessato la propria attività commerciale nel 2010.

Anche in previsione della nascita del decimo figlio e per evitare l’insorgere di tutte quelle problematiche di ordine legale e di convivenza condominiale che, suo malgrado, si sono presentate da quando sono venuta ad abitare a Piani, chiedo di voler esaminare la possibilità di reperire altra idonea sistemazione alloggiativa, più confacente al mio nucleo familiare, in un appartamento più spazioso o in una casa a se stante, soluzione quest’ultima che rappresenterebbe l’ideale, anche per oggettive ragioni di opportunità, sistemazione logistica (l’attuale collocazione al 4° piano evidenzia alcuni potenziali rischi per i componenti più piccoli) e civile convivenza.

Preciso che il ricorso effettivamente più logico al mercato libero non risulta al momento praticabile a causa dell’attuale situazione economica precedentemente evidenziata. Ringraziando anticipatamente tutti coloro che vorranno prendere a cuore la mia vicenda e possibilmente arrivare ad una soddisfacente soluzione per la mia famiglia, porgo i più cordiali saluti”.