Cervo: Paola, turista piemontese, si arrende alla crisi idrica. “Interrompiamo in anticipo le nostre vacanze, insostenibile vivere in queste condizioni”

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“A malincuore abbiamo deciso di partire. Non è più sostenibile continuare a vivere in queste condizioni, senza acqua, con due bambini piccoli”. Così, Paola, proprietaria di una seconda casa a Cervo, uno dei comuni maggiormente colpiti dalla crisi idrica. 

Cervo ancora alle prese con la crisi idrica: l’amarezza di Paola, turista piemontese

“Da 30 anni veniamo a Cervo, ogni estate – dichiara Paola a ImperiaPost – ma quest’anno, dopo aver resistito a lungo in condizioni davvero difficili per i continui black out idrici, abbiamo deciso di interrompere in anticipo le nostre vacanze.

Ricordo che anche all’inizio c’erano stati problemi simili, ma poi dopo la messa in funzione del Roja tutto era andato per il meglio per diversi anni. Questa estate, purtroppo, è stata un disastro. Per un lungo periodo abbiamo vissuto per intere giornale senza acqua, poi la situazione sembrava più o meno tornata alla normalità, ma da circa una settimana è nuovamente insostenibile.

Tutte le sere, dalle 19-20 in poi manca l’acqua, che ritorna alle 2-3 di notte. Negli ultimi due giorni un ulteriore peggioramento e siamo rimasti a secco poco dopo l’ora di pranzo, alle 13, sino a notte inoltrata. Il tutto come sempre senza alcun preavviso e senza informazioni a riguardo. 

Torneremo? Certamente, abbiamo casa qui e non vogliamo cambiare. Se però le cose non cambieranno dovremo organizzarci con una cisterna di riserva per non rischiare di trascorrere un’altra estate come questa”.