Diano Marina: scoppia il caso Windfestival, opposizione all’attacco. “Contrari a investire ingenti somme per una sola associazione sportiva”

Golfo Dianese Politica

“Abbiamo presentato in vista del prossimo consiglio comunale, tra le altre, un’interrogazione sulle manifestazioni turistiche che, soprattutto nel periodo estivo, sono state organizzate a Diano Marina”. Lo annuncia, in una nota stampa, il gruppo consiliare “Diano Domani”. Nel mirino, in particolare, le spese sostenute dall’amministrazione per l’organizzazione del Windfestival.

Diano Marina: manifestazione estive, Diano Domani interroga l’amministrazione sul Windfestival

L’occasione – scrivono i consiglieri Francesco Parrella, capogruppo, e Micaela Cavalleri oltre ad alcuni accertamenti sulla spesa complessiva sostenuta, sulla necessità di lavorare per elevare l’offerta qualitativa di alcuni eventi e per incrementare gli aspetti organizzativi, oltre che per avere chiarimenti su un evento non patrocinato, ma che ha comportato, in piazza Papa Giovanni XXIII, il divieto di sosta e la cessione di un’ampia zona di suolo pubblico, è stata rivolta al Windfestival, la manifestazione che fin dal primo anno dell’Amministrazione Chiappori/Za/Bregolin (2011) viene organizzata nelle zone di arenile in concessione alla Gm Spa (Surace)”.

“Siamo contrari – proseguono – a continuare ad investire ingenti somme e a fornire numerosi benefit ad una sola associazione sportiva (TF7 Open Sport A.S.D., ndr)  per l’organizzazione di un evento che, in tema di convenienza per il tessuto commerciale e ricettivo cittadino, non porta nulla. Vogliamo vederci chiaro sulle spese sostenute quali contribuzione per un’associazione a cui, peraltro, nella stagione estiva 2021 era stata anche concessa la gestione del tratto di spiaggia libera ‘ex Camandone'”.

“Nulla di personaleconcludono Parrella e Cavalleri – ma crediamo che i cittadini, tanti dei quali sono coinvolti ed iscritti nelle altre numerose associazioni culturali e sportive dianesi, meritino di conoscere dall’Amministrazione i motivi per cui alcuni faticano a sopravvivere mentre altri sono abitualmente beneficiari di sostanziosi contribuzioni pubbliche senza che vi siano riscontri oggettivamente favorevoli per la città”.