15 Giugno 2024 05:57

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15 Giugno 2024 05:57

Imperia: lavori ciclabile, viabilità nel caos. Lucio Sardi (SI) bacchetta amministrazione Scajola. “Situazione costante di congestionamento, è il segno dell’incapacità di chi amministra”

In breve: Con la chiusura del sottopasso in vai Trento e gli Argini a senso unico, infatti, questa mattina la città si è risvegliata paralizzata. 

Lucio Sardi, esponente di Sinistra Italiana, interviene con una nota stampa in merito al problema della viabilità cittadina. Con la chiusura del sottopasso in vai Trento e gli Argini a senso unico, infatti, questa mattina la città si è risvegliata paralizzata. 

Imperia: viabilità nel caos, interviene Lucio Sardi

“Assistendo alla sconcertante gestione della viabilità cittadina resa insostenibile dalle modifiche alla viabilità per i lavori sulla ciclabile, viene in mente la scena del film Johnny Stecchino di Benigni in cui l’avvocato che lo accompagnava dall’aeroporto Punta Raisi, gli spiegava che la più grave ed universalmente nota piaga di Palermo era…. il traffico.

Se una analoga scena fosse girata a Imperia in questi giorni avrebbe la stessa efficacia comica, ma sarebbe meno inverosimile vista la catastrofica condizione della nostra viabilità.

Che una città di poco più di quarantamila abitanti, distribuiti in un territorio molto ampio, viva una costante situazione di congestionamento del traffico (sono ormai una costante le code in ingresso da ponente o quelle del centro di Oneglia nelle ore di punta) è il segno dell’incapacità di chi la amministra di affrontare seriamente il problema.

In quasi cinque anni questa amministrazione non ha neanche ipotizzato un piano del traffico e dei parcheggi che affronti le criticità esistenti e l’unico intervento sulla mobilità previsto nelle mega opere annunciate dal sindaco Scajola è la navetta senza conducente sulla ciclabile nel tratto tra le due ex stazioni, opera tanto costosa quanto inutile.

Ma come è noto, forse non tanto per chi la amministra, i problemi di Imperia sono tanti altri e volendo pure più gravi.

La condizione della rete fognaria ed il funzionamento del depuratore, per cui attendiamo ancora notizie sulla riparazione del tubo di rilancio a mare.

La condizione della rete dell’acquedotto con le sue continue rotture, le interruzioni dell’erogazione e la frequente non potabilità dell’acqua nelle frazioni.

La carenza di occasioni di lavoro stabile e qualificato per i giovani dovuta al declino dello storico tessuto produttivo assecondato da una classe politica attenta solo a garantire la speculazione edilizia sulle aree produttive dismesse ed anche sulla costa, come nel caso della fallimentare operazione del mega porto turistico.

Il problema della trasparenza e della legalità, visti i fenomeni di corruzione nel settore delle opere pubbliche (su cui non si è ritenuto neanche di aprire una discussione autocritica scaricando invece velocemente gli ex fedelissimi coinvolti) e quello del condizionamento, radicamento e infiltrazione delle organizzazioni criminali nell’economia locale.

In particolare su questa ultima questione l’atteggiamento dell’amministrazione cittadina sembra a dir poco di disattenzione se non di imbarazzo (sarebbe meglio dire che è imbarazzante), se si considera l’accoglienza gelida riservata al procuratore antimafia Gratteri in occasione della sua visita in città per la presentazione di un suo libro, o del giudizio del sindaco sulla sentenza del giudice di pace sull’autovelox del Prino definita “una minchiata”.

Per Scajola, che si appresta ad incassare come fosse un’assoluzione l’imminente prescrizione del reato contestato per l’inchiesta Breakfast, che lo ha visto condannato in primo grado ad oltre due anni per aver agevolato la latitanza di un condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, evidentemente il vero problema di Imperia non è neanche il traffico, ma i giudici”.

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