PRIMARIE LIGURIA. MINACCE, SCHEDE FOTOGRAFATE E PREFERENZE COMPRATE ALL`ORIGINE DELL’ANNULLAMENTO DEI VOTI IN 13 SEGGI /DETTAGLI

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Genova. Il Collegio Regionale dei Garanti nell’ambito delle consultazioni primari, a seguito di molteplici segnalazioni, hanno deciso l’annullamento dei voti in 13 dei 300 seggi. I principali casi contestati hanno avuto come oggetto del contendere alcuni esponenti di centro destra che hanno partecipato al voto e alcuni votanti che non hanno versato il contributo di 2€ previsto. Ecco di seguito invece, alcune delle cause più gravi di annullamento, tra cui minacce, scatto di fotografie all’interno della cabina elettorale e la presenza di schede nell’urna prima dell’ora prevista per l’apertura.

– Imperia, seggio Badalucco 

La segnalazione si riferisce alla presenza di venticinque schede nell’urna prima dell’ora prevista per l’apertura. In effetti risulta che il seggio è entrato in funzione, prima dell’ora fissata indicata per le 9.00 e in assenza dei rappresentanti di lista convocati per le ore 9.00. Dalla irregolarità della costituzione del seggio deriva l’annullamento del voto dello stesso che il Collegio delibera.

– Imperia, seggio Santo Stefano al Mare

Viene lamentata, attraverso una specifica dichiarazione di una scrutatrice, la presenza di un assessore comunale di Pompeiana che chiedeva ripetutamente, recandosi più volte presso il seggio, l’elenco dei votanti per verificare che tutte le persone da lui mandate a votare lo avessero fatto, aggiungendo che in caso contrario avrebbe dovuto“saldare i conti e non voleva essere preso in giro”. Per l’attività inquietante segnalata, il disturbo del voto e la grave dichiarazione espressa, il Collegio decide di annullare il voto del seggio.

– Tigullio, seggio Moconesi

Viene segnalato, e risulta dal verbale, un pressante controllo del voto e l’interferenza di persone estranee al seggio, appartenenti a liste contrapposte al centrosinistra, che più volte invitate ad andarsene hanno – in un caso – espresso frasi volgari rimanendo a controllare, minacciando e intralciando la libera espressione del voto. Per questi motivi, il Collegio, anche in considerazione dell’articolo 10 – co. 4, del Regolamento, annulla il voto del seggio.

– La Spezia, seggio 8 – Spezia Centro

Sono state segnalate e risultano dal verbale diverse anomalie e in particolare: lo scatto di fotografie all’interno della cabina elettorale tanto da far sospendere per qualche tempo le operazioni di voto, l’accompagnamento di un interprete che spiegava a soggetti non italiani quello che dovevano fare e che provvedeva per loro a versare i due euro dovuti. Atteso l’intralcio e il condizionamento della libera espressione di voto, il Collegio decide l’annullamento del voto del seggio.

– Tigullio, seggio Lavagna

Risultano gravi segnalazioni di due elettrici, e in particolare di una, che parla di Euro versati a lei, prima dell’ingresso al seggio, ai fini del voto. Tutto quanto è contenuto nel verbale. Il Collegio, attesa la gravità di comportamenti non rispettosi della libertà di voto, decide di annullare il voto del seggio.