Home, Imperia, Lettere al Direttore — 4 aprile 2014 alle 12:44

LETTERE AL DIRETTORE: “ERO UN ELETTORE, ERO. DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI NON VOTERO’ PIÚ”

Una lettera aperta al direttore di Imperiapost dopo il consiglio comunale svoltosi ieri, giovedì 3 aprile.

di Redazione

CONSIGLIO COMUNALE

Imperia – Un nostro lettore, ci ha inviato una lettera per esprimere tutto il suo disappunto nei conforonti del mondo politico attuale e delle decisioni prese dal consiglio comunale di ieri sera:

Ero un elettore. Dico ero poiché dopo aver assistito al consiglio comunale imperiese di ieri sera penso che non  voterò  più. Perche’? Perché quel guazzabuglio che e’ la maggioranza del consiglio comunale di Imperia in cui ex comunisti si sono alleati con ex fascisti sta immobilizzando la città’ non proponendo nulla e bocciando pratiche e mozioni di interesse pubblico per motivi  strumentali, non pensando al bene dei cittadini.

Per quale motivo si è bocciata la mozione relativa ai controlli sul gestore della piscina? E’ interesse di tutti che la societa’ che la gestisce tenga fede al contratto che ha sottoscritto con il Comune.  Per inciso mia figlia ha gia’ preso le verruche ed una sua amica la broncopolmonite a causa dell’ acqua fredda e sporca. Per quale motivo e’stata respinta la mozione riguardante il problema delle multe nei parcheggi blu quando la stessa consigliera Mezzera (PD) ha dichiarato pubblicamente di essersi fatta annullare dal prefetto multe che le erano state comminate  per parcheggi   oltre l’orario perché’ illegittime, salvo poi votare contro la mozione che riconosceva tale illegittimità’?

Per quale motivo non sono stati presi impegni circa il rifacimento della fogna in Via Foce che  ad ogni acquazzone viene invasa dalle feci che fuoriescono  dai tombini? Potrei aggiungere altre situazioni in sospeso quali il Porto, la Tradeco, il depuratore, l’Agnesi, l’Ottagono, Via Santa Lucia, la Tares, la Seris ecc. Per nessuna di queste e’ stata trovata una soluzione.

Ormai è’ un anno che questa giunta si è’ insediata ma la tanta ventilata rivoluzione non si è’ manifestata in alcun modo,anzi la città’ e’ in totale abbandono: sporca, con strade piene di buche,  poche manifestazione tutte a carico di Associazioni di volontariato, spiagge invase da rumenta, attività’ commerciali che chiudono, scuole e palestre per la cui manutenzione viene  chiesto aiuto ai genitori.Come cittadino non solo non mi sento tutelato ma mi sento preso in giro. Viviamo in una città  triste e tristi sono i suoi abitanti“. N.G.