Home, Politica — 29 ottobre 2013 alle 17:03

IL SINDACO DI DIANO MARINA CONTRO L’EUROPARLAMENTARE DEL PDL LARA COMI – Chiappori: “Le sue parole sono solo campagna elettorale”

La visita dell’Europarlamentare in Provincia di Imperia ha suscitato non poche polemiche proprio perché tra qualche mese si tornerà a votare i rappresentanti italiani presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Tra i contestatori non poteva mancare il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori: “Si vede che ci stiamo avvicinando alla campagna elettorale per le Europee -commenta Chiappori – altrimenti non […]

di Gabriele Piccardo
Giacomo Chiappori e Lara Comi

Giacomo Chiappori e Lara Comi

La visita dell’Europarlamentare in Provincia di Imperia ha suscitato non poche polemiche proprio perché tra qualche mese si tornerà a votare i rappresentanti italiani presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.

Tra i contestatori non poteva mancare il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori: “Si vede che ci stiamo avvicinando alla campagna elettorale per le Europee -commenta Chiappori – altrimenti non mi spiego come mai Lara Comi viene a dirci oggi che bisogna essere coesi in Italia e battere i pugni sul tavolo in Europa. Sono esattamente le stesse cose che le ho detto io qualche anno fa, solo che allora queste mie affermazioni l’avevano scandalizzata”.

L’ex Onorevole leghista liquida così la presa di posizione dell’Europarlamentare del PDL, intervenuto ieri a San Lorenzo al Mare sulla direttiva Bolkenstein che dal 2015 prevede la messa a gara delle concessioni demaniali. “Le dissi che avremmo dovuto riprenderci la nostra sovranità, che le spiagge erano le nostre, che i nostri vecchi ci avevano lavorato e si erano spezzati la schiena per renderle accessibili, che i nostri Comuni ci avevano investito per difenderle, che è stata una intelligenza italiana creare una attività di quel tipo e che le attività avrebbero dovuto continuare a passare di padre in figlio, sicuramente applicando canoni più adeguati, in alcuni casi anche molto più adeguati, di quelli attuali. Dissi a Lara Comi che bisognava rompere le regole e lei si scandalizzò. Ora, invece di venirci a dire cosa è riuscita a fare in Europa per le nostre spiagge, viene a spiegarci che dobbiamo battere i pugni sul tavolo. Invece di dircelo, che lo faccia, che vada dai suoi compagni di partito che sono al Governo e gli dica che in Italia dobbiamo poter decidere noi cosa fare con le concessioni delle nostre spiagge. Batta i pugni sui tavoli del suo Governo!”.