DIANO MARINA. AMPLIATO IL DIVIETO DI BALNEAZIONE. GHIRELLI (PD):”URGE INTERVENTO ORGANICO”. ZA:”IL NOSTRO È UN MARE DA BERE” / DETTAGLI

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Nella giornata di ieri, infatti, il divieto di balneazione era scattato “soltanto” per i 200 mt a sinistra (verso Imperia) del Mortula, mentre oggi il divieto è stato prolungato fino al torrente Varcavello interessando altri 3 stabilimenti.

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ghirelli za garibaldi

Il comune di Diano Marina ha ampliato, stamattina, il tratto di arenile interessato dal divieto di balneazione a seguito del sversamento di liquami inquinanti rilevati dall’Arpal che ha costretto il primo cittadino a firmare l’ordinanza preventiva. Nella giornata di ieri, infatti, il divieto di balneazione era scattato “soltanto” per i 200 mt a sinistra (verso Imperia) del Mortula, mentre oggi il divieto è stato prolungato fino al torrente Varcavello interessando altri 3 stabilimenti.

Sulla vicenda si è espresso il capogruppo del PD in consiglio comunale Marco Ghirelli: “Puntuale come ogni estate è stato diffuso un divieto di balneazione a Diano Marina.  Il divieto di balneazione che ha interessato il tratto di mare tra i bagni Lino, i bagni Elena e i bagni Kursaal causato dei versamenti perpetrati sul Rio Mortola ed ha suscitato molta rabbia e disagio da parte di bagnati ed operatori balneari colpiti da tale ordinanza.

Lungamente si è dibattuto in questi anni, così come durante la campagna elettorale delle amministrative del giugno scorso, dei problemi sul sistema fognario dianese che ha gravi ripercussioni a livello, turistico, ambientale e di immagine. Agire prontamente, sul singolo guasto, non basta più, occorre progettare un lavoro organico e strutturale per risolvere la questione una volta per tutte e contemporaneamente indagare con grande impegno e determinazione per individuare e punire gli utenti che scaricano o nei torrenti o nelle acque bianche le fogne.

La nostra lista “ PD con Diano Marina” ha sempre messo tale problema al centro delle priorità. Pare essere vicino nei tempi l’auspicato allaccio del dianese al depuratore di Imperia.

E’ importante ma non basta per risolvere definitivamente il problema e per sottrarre la città di Diano Marina da miasmi e sversamenti in mare di acque nere, con grave danno per tutto il sistema paese. Invitiamo pertanto il Sindaco Chiappori di adoperarsi personalmente attraverso tutti i canali possibili per cercare soluzioni che possano risolvere in maniera definitiva l’annoso problema. Da parte nostra rinnoviamo al Sindaco la nostra disponibilità a fare la nostra parte, come già da noi annunciato in Consiglio Comunale, per il bene della Citta’ e di tutti i dianesi. Sperando che questa sia l’ultima estate nella quale vedere scritto sulle nostre spiagge, sul nostro mare “ DIVIETO DI BALNEAZIONE”. La cittadinanza se l’aspetta da tempo, consapevoli del fatto che nessuno ha la bacchetta magica ma che senza un progetto organico riguardante il sistema idrico e fognario ci ritroveremo sempre purtroppo a parlare delle stesse cose”.

È un problema annoso – commenta il vice sindaco Za Garibaldi – l’amministrazione sta lavorando per risolvere il problema che arriva da lontano. Il divieto è un atto dovuto ma in realtà il nostro è un “mare da bere”. Il fatto è che questo tipo di inconvenienti arrecano un danno di immagine alla nostra città non indifferente. Qualcuno, probabilmente, sta sversando in zone che non siamo ancora riusciti a individuare ma non appena riuscire a individuare i responsabili chiederemo loro i danni di tutto ciò. Dispiace per gli operatori del settore balneare ma sono certo che questo episodio non comprometterà le sorti della stagione”. 

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