IMPERIA. IL CONTATORE DELLA CHIESA NON SI TOCCA. LO SKATE PARK RESTA AL BUIO E SCOPPIA LA POLEMICA/ ECCO COSA È SUCCESSO

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A distanza di alcuni mesi dall’accordo sottoscritto con il comune, infatti, lo skate park è ancora al buio.

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Esplode nuovamente il caso dello Skate Park a Imperia. Nel mirino delle polemiche questa volta la mancata attivazione della corrente elettrica presso il campetto di Baité dove ha sede la struttura sportiva in uso all’associazione “Skate 4 fun”. A distanza di alcuni mesi dall’accordo sottoscritto con il Comune, infatti, lo skate park è ancora al buio.

A far andare su tutte le furie i giovani skaters il diniego del parroco di Cristo Re Don Gian Piero Serrato all’utilizzo del contatore della piccola chiesetta adiacente il campo di Baité e collegato all’impianto di illuminazione della struttura sportiva. Il sacerdote in realtà inizialmente aveva dato il suo assenso all’utilizzo del contatore anche a fronte dell’impegno dell’associazione a pagare i consumi.

“La situazione è inaccettabile commenta Diego Abitbol (in arte Jack Primero) in quanto abbiamo firmato con il Comune un accordo equivalente a quelli sottoscritti dalle altre associazioni per la gestione delle strutture sportive. Non si capisce dunque perché lo skate park non sia dotato perlomeno dei servizi essenziali. Non abbiamo neanche la luce e dopo le 16, cioè nel momento in cui ci potrebbe essere il maggior utilizzo dello skate park, la struttura è al buio e perciò inutilizzabile.

A noi basterebbe fare pochi metri e attivare la levetta del contatore della chiesa adiacente per avere la luce, ma il parroco, per motivi ancora non chiari, dopo un iniziale disponibilità ha respinto le nostre richieste invitandoci ad installare noi un contatore all’interno del campo. È una cosa davvero assurda, perché ci troveremo con due contatori a distanza di pochi metri. Abbiamo già speso 1.400 euro per rendere il campo di Baité skateabile comprando noi l’autolivellante, montando noi la rampa. Il Comune in pratica non ha fatto nulla se non montare le reti di recinzione. Dicono di non avere neanche i soldi per un contatore della luce. La prossima settimana abbiamo intenzione di organizzare un’uscita pubblica per far sentire la nostra voce”. 

Ho cercato di convincere il parrocospiega il consigliere comunale Fulvio Balestra a concedere all’associazione l’utilizzo del contatore della chiesa, ma dopo un primo assenso ci ha ripensato. In questa vicenda mi sono impegnato molto, ma lo voglio dire subito, non sto ai ricatti di nessuno. Il Comune al momento non è in grado di installare un contatore a sue spese e perciò stavo cercando soluzioni alternative, anche se non ho mai promesso agli skaters che avrebbero avuto la corrente elettrica. Quando mi sento dire: ‘o fai questo o chiamo i giornali’ allora non mi sta più bene, questo tono mi ha dato davvero fastidio, sono amareggiato e deluso. È un’associazione che conta 15 persone e ci sono a Imperia associazioni con molte persone e per queste persone non è stato fatto tutto ciò. Penso al trasloco e ai soldi ricevuti da parte della Teknoservice. Ero anche disponibile a farmelo intestare a me ,ma dopo quello che mi hanno detto ritiro la mia disponibilità”. 

 

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