REGIONE LIGURIA. ALLARME SICCITÀ. DE FERRARI (M5S):”SUOLI SECCHI E AGRICOLTURA IN GINOCCHIO, LA POLITICA DEVE MUOVERSI SU TUTTI I FRONTI”/I DETTAGLI

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“Dopo Imperia e Savona, tra meno di 24 ore tutta la Liguria sarà ufficialmente a rischio incendi. Suoli secchi e agricoltura in ginocchio, rischio concreto di razionamento entro Natale a partire da Genova e fauna selvatica sottoposta a uno stress ecologico senza precedenti, aggravato da una intensa e folle pressione venatoria – Scrive così Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, in merito all’emergenza siccità. 

“Questo è il quadro allarmante che si manifesta a fine ottobre 2017, dopo almeno due lunghi anni di siccità diffusa e di contemporanea scarsa o nulla attenzione da parte della vecchia politica ai nostri appelli basati sui dati che, mese dopo mese, si facevano sempre più preoccupanti.

La nostra interrogazione di martedì in Regione sull’emergenza siccità ha svegliato la Giunta Toti da un sonno letargico, costringendola ad aprire gli occhi e a chiedere, seppur con numerose settimane di ritardo, lo stato di emergenza idrica, almeno per quanto riguarda l’agricoltura.

Ciò significa avere maggiori risorse, mezzi a disposizione per riuscire a dedicare le necessarie attenzioni verso un settore, quello agricolo, già duramente provato da uno stato di crisi dilagante, che ha visto dimezzarsi il numero delle piccole medie aziende sul nostro territorio (ormai ridotte a meno di 10 mila) negli ultimi dieci anni.

Ma non è solo l’agricoltura in allerta. Dalle ultime osservazioni, solo sui principali invasi genovesi si deduce una situazione drammatica: il Brugneto si trova 12 metri sotto il livello di colma e si stima abbia già perso 15 milioni di metri cubi d’acqua; ancora più grave la situazione dei laghi del Gorzente e del val Noci, dove ormai sta per affiorare il fondo.

L’unico indice a restare ancora incredibilmente invariato è quello legato alla pressione venatoria sulla fauna selvatica, la quale, silenziosamente, sta sempre più agonizzando di fronte a un periodo di stress ecologico senza pari, che ne può destabilizzare anche irreversibilmente le dinamiche di popolazione.

La politica deve muoversi su tutti i fronti a propria disposizione, avviando una seria prevenzione sul territorio e coinvolgendo i maggiori esperti e tecnici del settore, per tutelare completamente i nostri agricoltori, la cittadinanza e, non in ultimo, il nostro ambiente naturale”.