Elezioni comunali 2018, Home — 6 giugno 2018 alle 18:08

ELEZIONI IMPERIA 2018: I DIPENDENTI SERIS INCONTRANO I CANDIDATI SINDACO. “NUOVE ASSUNZIONI, LAVORO ANCHE NEI MESI ESTIVI E…”/FOTO E VIDEO

Si è svolta questo pomeriggio la conferenza tra i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Imperia e i dipendenti della Seris

di Redazione

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Si è svolta questo pomeriggio la conferenza tra i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Imperia e i dipendenti della Seris, società partecipata del Comune di Imperia, interamente pubblica, incaricata della gestione del servizio di refezione scolastica.

L’incontro si è svolto presso la sala riunioni dell’ex Cremlino, in piazza Dante. Presenti i candidati Guido Abbo, Alessandro Casano, Luca Lanteri e Lucio Sardi.

Dora Pinelli

“Noi abbiamo un contratto part-time verticale, ovvero nei mesi estivi, luglio e agosto, non lavoriamo e quindi non veniamo neanche pagati.

Visto che tante famiglie si rivolgono a degli asili privati pagando tanti soldi, noi che abbiamo una mensa, vorremmo portare i bambini a fare la scuola estiva che si faceva quando c’era all’epoca il comune di 3 o 4 anni fa.

Avevamo anche 200, 250 bambini, la scuola era aperta e noi lavoravamo, facevamo la scuola estiva. Questo ci ha tagliato un po’ fuori.

D’estate c’è chi si deve cercare un lavoro da un’altra parte, chi non ce l’ha. Abbiamo due mesi d’estate, quasi 3, in cui non percepiamo nè stipendio nè ci versano i contributi.

All’epoca avevano detto che prendevano anche la mensa dell’università, delle poste e gestione di altre mense. Così non è stato. Abbiamo poche ore, tanto lavoro e però poi non veniamo gratificati per quello che facciamo.

Il personale non è tantissimo, siamo in pochi, quando ci sono le malattie e infortuni facciamo il tour de force. Se possibile chiediamo anche nuove assunzioni.

Nuove assunzioni, ma anche altro lavoro, che si concentri nei 12 mesi e non solo nei 9 mesi della scuola. Anche d’estate si potrebbe fare qualcos’altro, abbiamo tanti bambini.

Uno che deve portare il bambino all’asilo privato e pagare una retta di 500€ al mese, quando invece la retta la faceva il Comune e pagavano 140€ di iscrizioni più i buoni pasto. Così ci sarebbero anche più opportunità di lavoro”.

 
 
 
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