Elezioni comunali 2018, Home — 21 giugno 2018 alle 14:54

ELEZIONI IMPERIA 2018: GIANNI GAGGERO SARÀ L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA DELLA GIUNTA LANTERI. “NON SONO UN PALAZZINARO. SONO UN TECNICO, MI PIACCIONO LE SOLUZIONI SEMPLICI”

L’architetto Giovanni Gaggero sarà assessore all’urbanistica del Comune di Imperia in caso di vittoria del candidato sindaco Luca Lanteri al ballottaggio di domenica 24 giugno.

di Redazione

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L’architetto Giovanni Gaggero (detto Gianni) sarà assessore all’urbanistica del Comune di Imperia in caso di vittoria del candidato sindaco Luca Lanteri al ballottaggio di domenica 24 giugno.

Ad annunciarlo è lo stesso Lanteri durante la conferenza odierna all’Hotel Rossini, affiancato da Antonio Parolini, che, come già annunciato più volte durante la campagna elettorale, in caso di vittoria rivestirà il ruolo di vice sindaco e Assessore al Bilancio.

Gaggero, 65enne, architetto, è un ex dirigente del settore Programmi Urbani Complessi della Regione Liguria ed è uno degli attori che hanno contribuito a far ottenere al Comune di Imperia il finanziamento dei 18 milioni di euro nell’ambito del Bando Periferie.

Luca Lanteri

“Oggi presento un pezzo della mia giunta, in particolare due assessorati chiave: per quanto riguarda il bilancio, avevo già anticipato dal giorno in cui abbiamo avviato la campagna elettorale di volermi affidare ad Antonio Parolini, oltre che amministratore unico di Arte, è un bravo commercialista, senza di lui non avrei intrapreso questa strada. Siamo partiti come una coppia affiatata. La dedizione di Antonio mi è servita tanto. Il servizio che renderà non sarà a me ma a tutta la città. Oggi è proprio una presentazione vera e propria dove diciamo con precisione di cosa si occuperà.

Negli ultimi dieci giorni, anche sulle basi di come stava andando la campagna elettorale, siamo stati accusati di essere un partito del cemento vicino alle lobby dei costruttori, che non esistono più, il mercato è cambiato. Qualcuno ha voluto speculare su questo. Claudio Scajola dice che la sua più grande preoccupazione è questa, del partito del cemento.

Sarà un super assessorato Urbanistica, edilizia privata e pubblica, demanio. Mi sembrava sbagliato rispondere a una brutta provocazione andando a individuare una persona super partes solo per rispondere. La mia preoccupazione è amministrare bene con un squadra di prim’ordine. Ci vuole una persona super partes ma deve anche essere più bravo. Ho pensato alla tutela ambientale, al demanio, la rigenerazione urbana, anche sulla base di quello che sta facendo Marco Scajola, con idee innovative e che scavalchino anche la Regione. Ti inginocchierai e prenderai lezioni da noi. Abbiamo grandi infrastrutture da completare, come il Porto, che deve mettere insieme il carattere progettistico ed economico, quindi servono due persone. Poi c’è la ciclabile, il motore del nostro sviluppo turistico dei prossimi anni, e un elemento che andrà a unire la città.

Mi si è accesa la lampadina. Ho riconosciuto a Abbo e Fresia il merito di aver lavorato benissimo, salvo le criticità sulla viabilità, che andremo a sistemare in fase esecutiva, ma abbiamo pensato a chi è che ha avuto l’idea di far provare a Imperia a richiedere il finanziamento. Non l’ha avuta nessun politico, ma un bravo dirigente, funzionario regionale che da anni si occupa di procedure di pianificazione e richiesta di finanziamenti. Anche litigando con Guido sulla paternità, è venuta fuori la verità. L’intuizione è venuta a Giovanni Gaggero, un tecnico di prim’ordine, il più bravo della Liguria. Ha interagito benissimo con il Comune di Imperia, portando a compimento un progetto, prendendo i finanziamenti. Il prossimo anno potranno addirittura partire i lavori.

Questa è la nostra grande partenza. Andremo avanti così. Anche altri assessori che nominerò saranno di altissima qualità. Io farò in modo che non si perda tempo sulle procedure, abbiamo bisogno di persone preparate, non che hanno bisogno di imparare.

Nei mesi di amministrazione affronteremo subito il problema della rigenerazione urbana. Dovremo traguardare il PUC, lavorandoci in un modo particolare. Avevo bisogno di trovare una persona di grande capacità e la ringrazio per il servizio che porta alla città di Imperia. Mi sarei anche aspettato il declino dell’invito”.

Antonio Parolini

“In questi due mesi abbiamo detto tutto quello che dovevamo dire. Grazie per le belle parole. Ho sempre e solo parlato dei problemi del mio settore, partecipate e bilancio, cercando di prospettare delle soluzioni che valuteremo insieme. Contro nessuno. Mi sono messo a disposizione per il servizio della città. Non cerco nessuna poltrona. Mi è stato chiesto con una certa insistenza, ma avendo due figli qua ho accettato per il bene della città”.

Giovanni Gaggero

“È stato un fulmine a ciel sereno, ho accettato molto volentieri. Io non sono un politico ma tecnico. La mia è una visione distaccata. Vedo una città molto interessante sia dal punto di vista del territorio sia delle persone. La pista ciclabile è un tema che conosco bene e so le potenzialità. È qualcosa che unisce. Da una barriera, la ferrovia, si ottiene un legame e si valorizza il territorio sia a livello economico sia a livello umano. Aumenta la qualità della vita. Dobbiamo goderci il posto dove abitiamo. Imperia viene attraversata da questo nastro e diventa il centro, essendo capoluogo. Si possono fare grandi cose, come alla stazione di Porto Maurizio.

Sono un funzionario e dirigente, mi sono occupato di urbanistica, pianificazione territoriale. Per un breve tempo sono stato nominato dalla regione membro del cda di Area 24, poi mi sono occupato di edilizia sociale.

Si cercava un’operazione unitaria sia di pianificazione sia di programmazione. Questo è uno strumento da utilizzare anche nel Comune di Imperia. Abbiamo delle porzioni di città da migliorare. Bisogna trovare le risorse per fare le cose.

Quando è stata fatta la pista ciclabile San LorenzoOspedaletti, è passato l’ultimo treno e avevamo già il finanziamento di un tratto. Dovremo pensare a come gestire e mantenere la pista ciclabile, fin dall’inizio. Questo è un elemento della responsabilità che ci prendiamo.

Anche per il litorale della Liguria. Ci sono da mettere in campo dei progetti di sistema. Come è successo per l’ottenimento dei 18 milioni, è un intreccio di diverse competenze e colori politici. Bisogna guardare il risultato. Come si può fare un’economia senza distruggere le risorse? Corretto e adeguato utilizzo con i tempi giusti.

Sul tema delle aree dismesse della ferrovia, otre a Porto Maurizio c’è la stazione di Oneglia, un patrimonio strategico. Si può trattare con le ferrovie. Per ottenere la disponibilità delle aree bisogna dare qualcosa in cambio. Bisogna trovare un equilibro non solo di natura finanziaria ma anche di trasformazione urbana che aumenti il valore della città. Si può pensare di coinvolgere i giovani architetti. Penso che sia sbagliato rinunciare il ruolo della committenza. Si deve avere un’idea di quello che si vuole. Non vogliamo casermoni o grattacieli. Così possiamo parlare con le ferrovie. Ti metto a disposizione delle idee e orientare un sviluppo futuro”.

Per quanto riguarda la proposta di Claudio Scajola di far passare un mezzo pubblico sul sedime ferroviario e spostare la pista ciclabile a mare?

“Non sono favorevole ai mezzi pubblici sulla pista, è un problema tecnico di gestione. Imperia è piccola. Così come la metropolitana. Ci sono troppi pochi abitanti. Chi pagherebbe questi mezzi? Perché in questo momento nel quale a livello mondiale la bicicletta ha uno sviluppo incredibile, devo andare a complicarmi la vita con una cosa che mi costa un sacco di soldi e non si sa quando la farò? Sono per le soluzioni semplici. Mi sembrano cose vecchie per mentalità. Il futuro va su altre tecnologie”.

Criticità sul progetto attuale?

“Bisogna mettersi ad approfondire attorno a un tavolo. Ho stima del lavoro che è stato fatto. Bisogna mettere a sistema l’area intorno. Essendo i tempi ristretti mancano sempre dei pezzi, ma bisogna solo maturarle”.

Per quanto riguarda il PUC?

“La prossima legislatura dovrà intervenire sulla redazione del PUC. Con tutti gli strumenti che ci sono abbiamo una quantità incredibili di strati informativi. Quando ho i rilievi, la toponomastica, le reti di acqua, gas, luce, tutti i vincoli, possiamo mettere a disposizione uno strumento di base da vedere anche da casa.

Le scelte strategiche sono una cosa, come la pista ciclabile, vanno discusse, ma le piccole cose, vanno fatte in maniera semi automatica. Si può avere una tempistica anche in maniera innovativa”.

Cosa succede se la pista ciclabile viene spostata a mare?

“Bisogna fare le cose semplici, se ho un tracciato già pronto che passa in mezzo alla città, spendo lì i soldi. Trovo poco costruttive le proposte di questo tipo. Quando si faceva la pista ciclabile di Area 24 ogni tanto si pensa di passare da altre parti, ma è stato vincente passare sul sedime, perché c’è ed è protetto, perché appena vai fuori ci sono altre competenze, altri problemi e rimani bloccato per 10 anni. Oltre al fatto che c’è già il progetto definitivo”.

La genesi della pista ciclabile di chi è?

“Quando il Ministero ha fatto il bando delle periferie, l’assessore Marco Scajola, mi ha chiesto di fare qualcosa. Mi sono impegnato, ho chiamato i Comuni, Spezia, Genova, Imperia e Savona. Avevamo il progetto ma non i soldi. La linea ferroviaria quando è dismessa è un degrado, quindi compatibile con le periferie. Abbiamo chiamato Abbo e Fresia che erano entusiasti e noi abbiamo dato una mano. Ci siamo parlati più volte. È sbagliato dire di chi è l’idea, fa parte di un sistema, di una cultura. Quello che succede è che ci sono diversi soggetti con passione e voglia di lavorare. AbboFresia, Croce sono stati di grande volontà e noi abbiamo fatto la nostra parte.

Io ho scritto con Lucardini il libro “I mostri edilizi”. Ho fatto il sito “Liguria vincoli per la soprintendenza. Non sono un palazzinaro. Il mondo è cambiato. Il problema del mercato è diverso. Ci vuole un mondo dove le persone stanno bene e chi ci sia un’alta qualità della vita, dove si può andare a lavorare in bicicletta”.

Intervista a Luca Lanteri

“Dopo Antonio Parolini presento la seconda scelta di alto profilo. Per l’Assessorato all’Urbanistica, Pianificazione Territoriale, Edilizia Pubblica, Privata e Demanio, ho certo la persona più preparata. È il vero padre della pista ciclabile. Se Imperia oggi ha questa opportunità da portare avanti è grazie alla sua intuizione. È un grande tecnico, ha collaborato benissimo con l’amministrazione uscente, in particolare con Abbo e Fresia. Voglio portare in squadra assessori di grandissimo profilo. 

Intervista a Giovanni Gaggero

“Io sono un tecnico, non un politico. Sono contento di trovarmi in questa sfida. La pista ciclabile è un tema importantissimo per la riqualificazione della città, non solo per tutto l’arco ligure. Ci sono anche tanti altri temi da considerare, il recupero delle aree dismesse delle stazioni, il fronte mare, e altre aree. Anche il PUC va imbastito e avviato. Mi propongo di usare questa opportunità in termini operativi e produrre risultati concreti.

Ci sono molti strati informativi a disposizione, vanno messi in ordine e renderli disponibili immediatamente. Si tratta di gestire in maniera semplice e semiautomatica tutte le scelte minute, così che i cittadini anche da casa possano sapere cosa possono fare. Per le scelte strategiche bisogna ragionare e farsi aiutare”.