Franco Gabrielli, capo della Polizia, cittadino onorario di Imperia: scoppia la polemica in Consiglio. “Scajola ancora a processo, è inopportuno”

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A seguito della lunga discussione, la pratica è stata approvata.

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Bagarre in Consiglio Comunale al momento della discussione sul conferimento della cittadinanza onoraria al Capo della Polizia Franco Gabrielli. 

Al centro delle polemiche della minoranza, in particolare, il processo che vede sul banco degli imputati il sindaco ClaudioScajola (con l’accusa di aver favorito la latitanza dell’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, condannato a 3 anni per concorso esterno in associazione mafiosa), e l’arrivo degli inviti per la cerimonia di consegna nella giornata di oggi, nonostante la discussione fosse in programma per questa sera in Consiglio Comunale.

Nonostante le polemiche, la pratica è stata approvata, con l‘uscita dall’aula dei consiglieri Verda, Abbo, Ponte, Gatti, La Monica, Ranise, Gaggero, Lanteri e Savioli sono usciti dall’aula.

La presentazione della proposta del Sindaco Claudio Scajola

“Propongo al consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria a Franco Gabrielli, attuale capo della Polizia che ha iniziato la sua carriera all’interno della pubblica amministrazione proprio qui a Imperia. Un riconoscimento a una persona illustre che ha conosciuto Imperia e anche un riconoscimento alle forze di Polizia in una provincia di frontiera con le difficoltà crescenti che questa provincia ha sul piano dell’ordine pubblico, anche di fronte al problema dell’immigrazione. Se il consiglio approverà, la consegna è prevista il 7 dicembre alle 10.30 in questa aula”.

Edoardo Verda, Imperia al Centro

“Oggi alle 14 ho ricevuto l’invito alla cerimonia sul punto di cui dovremmo discutere questa sera. Mi chiedo: qual è il nostro ruolo quindi se è già fissata la data? Mi auguro che questo episodio non sia paradigmatico della considerazione che l’amministrazione ha del consiglio comunale. Esprimo quindi il mio rammarico perché poteva essere un momento di condivisione.

Non ho intenzione di discutere il merito di Gabrielli di ricevere la cittadinanza. Io discuto l’opportunità di consegnare questo riconoscimento prima che sia concluso il processo al sindaco. Che fretta c’è? Solo a me appare così ovvio? Credo che sia evidente che se attuata ora, l’iniziativa sarebbe offuscata da osservazioni critiche e polemiche. Propongo di rinviare il tutto quando nessun ombra potrà offuscare questa iniziativa.

Per questo non parteciperemo alla votazione”.

Maria Nella Ponte, M5S

“Non posso che unirmi al disappunto, avendo ricevuto anche io oggi l’invito per il conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Gabrielli. Quindi tutto era già stabilito indipendentemente dalla votazione, prevista al consiglio comunale, al primo punto dell’ordine del giorno. Questa è una votazione pro forma evidentemente. Come mai già al 20 di novembre la stampa aveva pubblicato la notizia che ci sarebbe stato l’evento a cui avrebbe partecipato Gabrielli?

Io darei uno sguardo alle persone coinvolte. Claudio Scajola, ex Ministro dell’Interno nel 2001, oggi sindaco imputato in un processo sulla latitanza ‘Ndrangheta a Reggio Calabria, che ai primi di dicembre vedrà una nuova udienza; Gabrielli, oggi capo della polizia, ex prefetto all’Aquila nel periodo del terremoto e sappiamo tutti cosa non è stato fatto per quel territorio; aggiungerei il sostituto procuratore di Genova Enrico Zucca. Le motivazioni che il sindaco ha accolto a sostengo del conferimento della cittadinanza onoraria sono il forte legame che lo lega alla nostra comunità. Ma in che cosa si ravvisa questo forte legame? Viene regolarmente in visita o in vacanza qui?

“Il rimarcato ruolo strategico che la Polizia di Stato svolge in una provincia di confine come la nostra”, detto da chi nega l’esistenza della malavita organizzata nel territorio imperiese, blocca l’istituzione di una commissione speciale anti criminalità organizzata e racket, già di per sé è un’offesa a tutti coloro che ogni giorno si mettono a servizio dello stato indossando un’uniforme.

Ma c’è dell’altro. Quando era ministro dell’Interno il sindaco Claudio Scajola, a Genova avvennero dei fatti gravissimi, definiti da Michelangelo Fournier, comandante del settimo nucleo, durante il processo, “macelleria messicana e colluttazioni unilaterali”. Mi riferisco al 2001, al G8, alla Diaz, a Bolzaneto. Un massacro ingiustificabile, una pura esplosione di violenza. E il timbro finale della Corte di Cassazione sull’irruzione alla scuola Diaz, condotta dalla Polizia di Stato, durante il G8 di Genova 2001, conclusa con oltre 60 feriti su 93 arrestati. Dalla ricostruzione dei giudici appare chiara la responsabilità dei vertici per non essere intervenuti a fermare i pestaggi e per i firmatari di arresto e perquisizione, per aver avallato false accuse verso i 93 no global”.

La consigliera è stata interrotta dal presidente del Consiglio Pino Camiolo per essere uscita fuori tema dal punto all’ordine del giorno.

Roberto Saluzzo, Imperia di Tutti Imperia per Tutti

“Mi associo alle considerazioni della poca opportunità di deliberare una proposta dopo aver ricevuto l’invito. Siamo d’accordo sulla pratica, forse si dovrebbe chiamare presa d’atto. Sostanzialmente per noi va bene l’oggetto della materia, non sulla forma di come è stata informata la cittadinanza, non siamo tanto soddisfatti”.

Luca Falciola, Imperia Insieme

“Io spero che il dottor Gabrielli non abbia occasione di sentire le parole della capogruppo Cinque Stelle perché ci vuole rispetto. È lei che offende le istituzioni, che offende il capo della Polizia, che fa pesanti e inquietanti insinuazioni, pericolose, inutili, cattive, decontestualizzate, prive di senso, non provate. Con quale scopo? Io ho capito un intervento confuso, invece di fare illazioni, parliamo di fatti, di chi è Gabrielli. Se in qualche modo si riesce a far capire a livello centrale che Imperia c’è, io credo che sia molto intelligente. È utile creare collegamenti e sinergie, e individuare una persona che conosce il territorio che può ascoltarci. A chi dovremmo dare la cittadinanza onoraria? Il messaggio interessante è questo: che in quest’aula verrà dato il giusto riconoscimento a una persona che potrà aiutarci. Il nostro voto, che è favorevole. Gabrielli potrebbe tornare o noi andare con piani tecnici, non con commissioni inutili e privi di sempre”.

Daniele Ciccione, Imperia Insieme

“È stato capo di Gabinetto nell’87, agli uffici Digos, ha iniziato attività che l’ha portato a diventare capo della Polizia di Stato. Sono grato al sindaco per l’iniziativa e a Gabrielli che ha accettato. Come gruppo Obiettivo Imperia votiamo favorevolmente”.

Luca Lanteri, Progetto Imperia

“Mi dispiace, è dovere del consiglio comunale ascoltare. Era mio interesse ascoltare l’intervento della Ponte anche se non sono d’accordo su tutto. Era suo dovere lasciarla parlare e concludere. Io penso sia un passaggio importante dare cittadinanza a Gabrielli. Il luogo e il modo in cui è stato gestito è fuori luogo. È offensivo per il consiglio. È la seconda volta che si porta la pratica con la decisione già presa, come è successo con la Teknoservice.

Quando si ritene di attribuire la cittadinanza onoraria, prima si decide in consiglio comunale, dopodiché si organizzano le cerimonie, per rispetto della città e dei consiglieri.

L’invito che ho ricevuto prima non vale niente, lo devo stracciare. Io al suo posto sindaco avrei aspettato di concludere la vicenda giudiziaria, senza mettere in difficoltà e in imbarazzo lei e tutta la città. Non parteciperemo alla votazione”.

Fabrizio Risso, Pd Democratici Per Imperia

“Mi unisco a quanto anticipato dai consiglieri di minoranza. Voglio credere che quello che è successo, ovvero il fatto che è stata già fissata la giornata di consegna, sia stata una svista e non un atto fatto scientemente, perché so che il sindaco ha molta considerazione al consiglio comunale, ma invito il sindaco a vigilare affinché non si verifichi più una situazione del genere, perché il consiglio è un organo essenziale, rappresenta il parlamento della nostra città di imperia. Questo scivolone, credo sia un po’ lesivo alla dignità dell’aula. Voto favorevole perché si riconosce il lavoro di Gabrielli”.

La replica del sindaco Claudio Scajola

“Chiedo scusa per l’invito arrivato oggi alle 14.30. Però ho davanti il verbale della prima commissione che si è riunita il 22 novembre scorso per esaminare la pratica del conferimento della cittadinanza onoraria al prefetto Gabrielli. Capisco Ponte e Abbo assenti, che potrebbero non essere stati informati, ma la commissione si è riunita con all’ordine del giorno il conferimento della cittadinanza onoraria. Gli inviti sarebbero dovuti partire domani mattina. Alcuni interventi erano scontati, altri mi lasciano perplesso. Si tratta di deliberare la cittadinanza onoraria al prefetto Gabrielli e alcuni non partecipano al voto. Se ci fosse da dare la cittadinanza a Claudio Scajola capirei, ma questa non la capisco e la ritengo offensiva nei confronti delle istituzioni. Ognuno ha delle sue valutazioni proprie, ma forse bisogna ricercare tutti maggiore serenità nelle valutazioni che esprimiamo nelle valutazioni e nei voti. Apparirà nella delibera di questo consiglio comunale quali sono i consiglieri che reputano degno Gabrielli della cittadinanza o no. Io ho la colpa che avrei dovuto dire gli inviti domani mattina, ma forse è stato un atto per avvertire prima, dato che si sapeva che sarebbe approvato, dando per scontato che era passato in commissione. Era molto peggio se fosse partita il giorno prima della manifestazione, forse questa poteva essere vista come un’offesa.

Ognuno di noi ha avuto le sue sofferenze, non pretendo che si possa pensare che le mie fossero peggio di altri, non le ho mai augurate a nessuno. Ma io mi riconosco in uno Stato di diritto e io ne sono degno fino a quando non mi verrà detto il contrario da una sentenza di un Tribunale della Repubblica”.

 

 

La diretta:

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