Imperia: nervi tesi in maggioranza per le modifiche al regolamento del consiglio comunale. Critica anche la minoranza/Gli scenari

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Il clima, ad oggi, è piuttosto teso e l’impressione è che nel corso della prossima seduta della Commissione entrambe le proposte potrebbero essere bocciate

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Un terzo dei consiglieri, e non più la metà, in aula, per approvare una pratica in consiglio comunale. E’ questa la modifica al regolamento del consiglio comunale proposta dall’amministrazione Scajola (sulla falsa riga di quella presentata dall’amministrazione Capacci). Una proposta, presentata ieri, giovedì 13 dicembre, in Commissione, che ha creato non pochi malumori, sia nell’opposizione, sia nella stessa maggioranza.

Se la modifica entrasse in vigore, basterebbero 11 consiglieri in aula, su 32, per poter deliberare. Di fatto, dunque, una pratica potrebbe essere approvata anche con soli 6 voti su 32 totali.

La modifica riguarda la seconda convocazione (normalmente il giorno successivo alla prima), mentre per quanto riguarda la prima resta in vigore la normativa precedente (metà dei consiglieri).

Una seconda modifica riguarda invece il presidente del Consiglio Comunale. 

Nel nuovo regolamento è stato aggiungo un comma, il comma 7, in cui si legge “la revoca del presidente del Consiglio e/o Vice Presidente è ammessa solo in caso di gravi e ripetute violazioni della legge dello Statuto o dei Regolamenti ovvero quando il Presidente o il Vice Presidente vengono meno al dovere di imparzialità“.

Anche in questo caso, le modifiche hanno provocato profondo malumore sia nella maggioranza che nell’opposizione. Non solo, su questa proposta emerge anche un giallo. Nella stesura originale, redatta dal Segretario Generale Rosa Puglia e dal Presidente del Consiglio Pino Camiolo, non ci sarebbe stata traccia delle modifiche, aggiunte solo in un secondo momento, prima che il testo approdasse in Commissione. Da chi?

Nella giornata di ieri, giovedì 13 dicembre, i capigruppo di maggioranza si sono incontrati proprio per discutere delle modifiche, esprimendo forte contrarierà.

Il clima, ad oggi, è piuttosto teso e l’impressione è che nel corso della prossima seduta della Commissione entrambe le proposte potrebbero essere bocciate.

Regolamento consiglio comunale: ecco la modifica sul numero legale proposta dalla maggioranza

art. 20 – regolamento precedente

Fatti salvi i casi in cui la legge richieda maggioranze diverse, il Consiglio Comunale delibera validamente quando sia presente almeno la metà dei consiglieri assegnati. Le deliberazioni sono approvate quando conseguono il voto favorevole della maggioranza dei votanti.

art. 20 – regolamento modificato

Fatti salvi i casi in cui la legge richieda maggioranze diverse, il Consiglio Comunale delibera validamente quando sia presente la metà dei consiglieri assegnati ed in seconda convocazione quando siano presenti almeno un terzo dei consiglieri assegnati, senza computare il Sindaco. Le deliberazioni sono approvate quando conseguono il voto favorevole della maggioranza dei votanti.

La modifica riprende l’art. 38 del Testo Unico degli Enti locali, che recita: “Il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tale fine il sindaco e il presidente della provincia”.

Opposizione critica

Guido Abbo (Imperia al Centro)

“Si toglie potere ai consiglieri di maggioranza in primis, si sminuisce il concetto di democrazia e si aumenta il potere della Giunta e del Sindaco”.

Davide La Monica (Vince Imperia)

“Si va sempre di più verso una dittatura. Forse i consiglieri di maggioranza non si rendono conto che in questo modo perdono ogni potere decisionale”.

Fabrizio Risso (Pd)

“Non siamo d’accordo perché riduce troppo il quorum”.

Roberto Saluzzo (Imperia di Tutti Imperia per Tutti)

“Premesso che ritengo sbagliato convocare la Commissione per discutere di argomento così delicato prima di Natale in concomitanza con due consigli comunali. Le pratiche vanno studiate e ci vuole tempo. Se poi qualcuno va in Commissione solo per alzare la mano sono problemi suoi. Certamente non sono d’accordo con le modifiche. Le aveva già proposte l’ex Sindaco Capacci e già allora mi ero detto contrario”.

La maggioranza

Claudio Ghiglione (Imperia Insieme)

“Non direi che c’è una vera e propria maretta, diciamo più un confronto. Non dobbiamo per forza essere d’accordo, per principio, con una proposta presentata dal Segretario Generale e dal Presidente del Consiglio su richiesta del Sindaco.

Certo, ridurre a un terzo il numero minimo di consiglieri per poter deliberare ci impone una seria riflessione. Ci siamo presentati per la politica del fare e non per la vecchia politica.

La maretta, piuttosto, c’è nella minoranza che come sempre alza i toni cavalcando la situazione”.

 

 

 

 

 

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