sanità-declassamento-chirurgia-vascolare-ospedale-imperia-2

Imperia: ospedale, addio a struttura complessa Chirurgia Vascolare. L’Asl:”Non diminuirà la qualità del servizio”/Ecco la nuova organizzazione

Attualità Attualità Imperia

“Il passaggio da struttura complessa a semplice non vuol dire diminuire l’attività o la qualità del servizio”. Afferma così il direttore generale dell’Asl 1 Marco Damonte Prioli, in riferimento al declassamento della struttura complessa di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Imperia, ufficializzato tramite la delibera pubblicata il 27 dicembre scorso sull’albo pretorio dell’Asl 1 Imperiese.

Declassata la struttura complessa di Chirurgia Vascolare di Imperia

Nel dipartimento area chirurgica la struttura complessa di chirurgia vascolare ed endovascolare è stata sostituita da due strutture semplici, “day surgery vascolare” e “diagnostica e trattamento patologia vascolare”. 

Resta, per ora, invece, operativa la struttura complessa di Gastroenterologia dell’Ospedale di Sanremo.

Chirurgia Vascolare a Imperia: Marco Damonte Prioli

“Il Declassamento di Chirurgia Vascolare è frutto di ciò che era stato deliberato all’ultimo atto aziendale. Mentre con Chirurgia Vascolare siamo già avanti con il progetto di riorganizzazione dell’attività (anche per quanto riguarda l’integrazione con l’Asl 2), con Gastroenterologia ci mancano ancora diversi passaggi. Per questo, come scritto nella delibera, si dovrà attivare un gruppo di lavoro che definirà le varie competenze tra i soggetti coinvolti e dopodiché si procederà.

Le attività sono rimaste invariate, i dati di produzione sono costanti. Ringrazio i professionisti perché è l’ennesima dimostrazione che il passaggio da struttura complessa a semplice non vuol dire diminuire l’attività o la qualità del servizio.

Tutta l’attività della Chirurgia Vascolare viene svolta a Imperia. Già prima c’erano interventi più complessi che si facevano al San Martino di Genova o al SantaCorona di Pietra Ligure.

È nostra intenzione non diminuire le attività, anzi, stiamo cercando dei medici per integrare l’organico.

I posti letto per adesso sono rimasti invariati. Non cambiano le attività e la garanzia dei servizi.

Il percorso che stiamo costruendo è volto a garantire le attività”.