Imperia: porta a porta, raffica di multe da 300 euro in via Ospedale. Commercianti sul piedi di guerra. “Non ci hanno consegnato i bidoni, faremo ricorso”/il caso

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Multe fortemente contestate dai commercianti della via, anche da coloro che non sono stati sanzionati, in quanto non sono ancora stati consegnati i “carrellati” dalla Teknoservice

Fioccano le prime multe in centro a Oneglia a seguito dell’ordinanza anti-degrado firmata ieri dal sindaco Claudio Scajola. A farne le spese alcuni commercianti, almeno 5, di via Ospedale che questa mattina si sono visti contestare una sanzione amministrativa da 300 euro per aver “abbandonato” alcuni cartoni presso l’isola ecologica di via Agnesi, di fronte alla casa di riposo “Imperia”. 

Imperia: commercianti di via Ospedale multati di 300 euro per aver “abbandonato” dei cartoni accanto ai bidoni

Multe fortemente contestate dai commercianti della via, anche da coloro che non sono stati sanzionati, in quanto non sono ancora stati consegnati i “carrellati” dalla Teknoservice e non vi è, secondo quanto affermato, chiarezza sulla modalità di conferimento. Secondo l’operatore della Teknoservice e l’agente della polizia municipale, invece, i bidoncini dell’isola ecologica di via Agnesi erano “uno vuoto e gli altri due quasi vuoti”. 

“Nessuno ha i cassonetti – commenta una commerciante multata – anche se abbiamo compilato i questionari a tempo debito. Abbiamo provato più volte a chiamare la Teknoservice senza riuscirci e l’addetto al cartone ormai non passa più da giorni. Dove la buttiamo la spazzatura? I bidoni erano pieni e perciò abbiamo piegato i cartoni e posizionati accanto. Questa è la clemenza del Sindaco Scajola? Prima di sanzionarci ci devono mettere in condizione di fare il nostro dovere. Paghiamo un servizio che non c’è e in più veniamo vessati. Faremo ricorso sicuramente e da noi l’amministrazione non si aspetti più che a dicembre ci paghiamo le luminarie, se questo è l’atteggiamento sapremo come comportarci”. 

“Sono dei vergognosi – sbotta un altro commerciante – lavoriamo 15 ore al giorno per andare avanti e questo è il trattamento che ci viene riservato. Non ci hanno lasciato i bidoni e quelli nell’isola ecologica erano pieni. Anche noi faremo ricorso, paghiamo già abbastanza la Tari”.

“Porteremo i nostri rifiuti in comune dal sindaco – dichiara un’altra esercente – che piuttosto che fare ordinanze o proiettare la bandiera francese sul comune ci mandi delle persone competenti per far svolgere questo servizio. Non sono passati a ritirare in piazza Bianchi, ho dovuto riprendere il mio cartone e portarmelo in negozio per poi buttarlo in via Agnesi. È una vergogna, il sindaco vuole togliere la spazzatura dalle strade mettendola in casa dei cittadini?”

“Sono delusa e amareggiata – commenta un’altra commerciante di via Ospedale –  se vogliono farci chiudere lo dicano subito e portiamo tutti le licenze in comune. È un momento di mxxx per i commercianti, non ci servono queste punizioni ingiustificate. Nessuno ha ricevuto ancora i bidoni, è assurdo che si facciano le multe”. 

“Faremo ricorso, non ci possiamo permettere di pagare questo tipo di multe, magari noi abbiamo sbagliato a non piegare il cartone ma avete visto che schifo c’è nelle isole ecologiche?”

 

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