Ceriana: i Carabinieri scovano una discarica abusiva di rifiuti pericolosi. Denunciato un 33enne, sequestrato il terreno/Le immagini

Cronaca

Nei giorni seguenti sono stati svolti servizi di osservazione in differenti fascie orarie che hanno consentito di individuare l’autore del reato ovvero un artigiano edile 33enne di origine albanese

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L’impegno quotidiano svolto dai Carabinieri nei servizi di controllo del territorio riguarda la prevenzione dei reati di ogni genere, da quelli predatori agli stupefacenti e, grazie alle competenze specifiche dei Carabinieri Forestali anche i reati in materia ambientale.

In tale ottica, i militari della Stazione di Ceriana, nelle ultime settimane hanno svolto un’attività d’indagine che ha portato al deferimento di due individui responsabili di abbandono e miscelazione di rifiuti pericolosi. La genesi dell’indagine risale a circa un mese fa allorquando una pattuglia della Stazione ha notato in un terreno di proprietà di un cerianasco ingenti sversamenti di rifiuti pericolosi quali materiali di risulta derivanti da lavori di costruzione/muratura.

Nei giorni seguenti sono stati svolti servizi di osservazione in differenti fascie orarie che hanno consentito di individuare l’autore del reato ovvero un artigiano edile 33enne di origine albanese che, con cadenza quasi quotidiana, si recava nel terreno per sversare i materiali, provenienti dalla demolizione/costruzione, che aveva prodotto durante la propria giornata lavorativa creando una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto.

A seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, i Carabinieri hanno scoperto come l’impresario usufruisse del terreno in virtù del contratto di locazione stipulato proprio con il cerianasco per una cifra quasi irrisoria e certamente conveniente atteso che il prezzo previsto per lo smaltimento regolare di quella tipologia di rifiuti e di circa 40 euro al metro cubo.

Anche il proprietario, poiché consapevole dell’inquinamento ambientale prodotto sul proprio terreno, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Il terreno, di circa 10 ettari, è stato sequestrato in attesa di ulteriori prelievi e smaltimento dei rifiuti ivi accumulati.

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