Imperia: nasce la Lega del Gattino. Il gesto d’amore delle volontarie:”Per aiutare più cuccioli possibili”/La storia

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Una squadra di volontarie per aiutare i gattini in difficoltà. Così nasce la “Lega del Gattino” del ponente ligure, con l’obiettivo di salvare, curare e trovare una casa ai piccoli randagini.

Nasce la Lega del Gattino del ponente ligure: l’iniziativa delle volontarie

Da tempo attive sul territorio, le volontarie hanno deciso di creare un’associazione per far fronte più facilmente alle urgenze e ai costi per svolgere le loro attività. Per farsi conoscere, hanno creato anche una pagina Facebook, dove è possibile seguirle per scoprire le storie dei gattini salvati dalla strada.

A parlarci dell’iniziativa è Francesca, presidente della Lega del Gattino.

Come nasce la Lega del Gattino?

“Siamo 8 volontarie, attive già da diversi anni. Ognuna ha sua storia – afferma Francesca, presidente della Lega del Gattino – raccogliamo gattini abbandonati, trovati in strada, in campagna o, purtroppo, nella spazzatura. Io mi occupo anche dei gattini rimasti orfani, quindi di pochi giorni, mentre le altre balie di gattini già svezzati, dando loro stallo e cercando famiglie per l’adozione. Prendiamo anche gatte randagie per portarle a sterilizzare. Curiamo e nutriamo i piccoli fino a quando non sono pronti per l’adozione, accordata con persone fidate, solo dopo aver controllato che le case abbiano i requisiti di sicurezza per il gattino.

Abbiamo deciso di creare un’associazione, appoggiandoci anche alle Balie Disperate, perché tutto ciò che facciamo lo facciamo a nostre spese, quindi vorremmo iniziare a raccogliere fondi per riuscire a continuare la nostra attività, dato che medicine e nutrimento hanno un costo. 

Documentiamo tutto sulla pagina Facebook, per far vedere come agiamo e per trovare persone che vogliono sostenerci e adottare”.

Dove agite?

Abbiamo la sede a Sanremo, ma la nostra attività va da Ventimiglia a Cervo, quindi tutta la provincia di Imperia. Ci impegnano anche molto per sensibilizzare sulle sterilizzazioni, pratiche che servono per evitare morti orribili ai piccoli. Infatti, su una moltitudine che ne nascono, tanti non ne troviamo e non sopravvivono. 

Quanti gattini avete in carico ora? Quali sono le loro storie?

“Al momento ne abbiamo circa 4 o 5 per balia. 

Io, ad esempio, ne ho 4, dai 7 ai 15 giorni. Tre di questi sono orfani, presi da un veterinario di Imperia. La loro mamma era stata investita da una macchina e, nonostante fosse in condizioni critiche è riuscita a partorire e ad allattarli per una settimana. Purtroppo, essendo in fin di vita, la mamma è stata poi soppressa e i piccoli mi sono stati affidati per allattamento e svezzamento. Ora i gattini lottano per sopravvivere. Storie tristi come questa ce ne sono tantissime, ma non si vengono a sapere sempre, perché succedono lontano dai nostri occhi. 

La quarta gattina, invece, è stata trovata da una ragazza mentre correva sulla pista ciclabile. Ha visto un piccolo batuffolo nero e, quando si è avvicinata, ha capito che si trattava di una gattina. Così l’ha affidata a un veterinario, che poi ha chiamato me”.

Cosa fare in caso di ritrovamento di gattini?

“Il consiglio che diamo sempre è quello di tenere il gattino al caldo e chiamare subito veterinario o canile o direttamente le balie. Non bisogna improvvisarsi perché si rischia di fare danni.

Ad esempio, non bisogna dare il latte comune di mucca, perché fa male, al massimo quello di capra. Non bisogna usare siringhe senza ago (meglio un biberon), né dare il latte a pancia in sù (bensì a pancia in giù e zampe a terra), perché in entrambi i casi si rischia di far andare il latte nei polmoni”.

Per contattare le volontarie della Lega del Gattino: