Imperia, Rivieracqua: “Il concorso fu truccato”. Imputati condannati per rivelazione segreti d’ufficio. Cade l’accusa di truffa/La sentenza

Attualità Imperia

Gli imputati erano accusati a vario titolo di truffa e rivelazione di segreti di ufficio.

Condannati per rivelazione segreti d’ufficio. Questa la sentenza pronunciata oggi, in Tribunale a Imperia, dal Gup Anna Bonsignorio, nell’ambito del processo relativo ai concorsi truccati per l’assunzione in Rivieracqua, la società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in alcuni comuni della provincia di Imperia.

Gli imputati erano accusati a vario titolo di truffa e rivelazione di segreti di ufficio. Oggi è arrivata la condanna per il secondo capo di imputazione, mentre, per quanto riguarda la truffa, sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”.

Nel dettaglio:

  • Federico Fontana: condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolto dall’accusa di truffa;
  • Gabrele Saldo: condannato a 2 anni di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolto dall’accusa di truffa;
  • Giorgio Negro: condannato a 1 anno di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolto dall’accusa di truffa;
  • Gianluca Filippi: condannato a 1 anno di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolto dall’accusa di truffa;
  • Marco Filippi: condannato a 1 anno di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolto dall’accusa di truffa;
  • Flavia Carli: condannata a 1 anno di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolta dall’accusa di truffa;
  • Fabio Casella: condannato a 1 anno e 4 mesi di carcere (rivelazione segreti ufficio), assolto dall’accusa di truffa;
  • Francesca Mangiapan: condannato a 1 anno di cacere (rivelazione segreti ufficio), assolta dall’accusa di truffa;
  • Davide Carli: assolto dall’accusa di truffa;
  • Claudio Balbi: rinviato a giudizio;
  • Rosavio Bellasio: rinviato a giudizio.

Concorsi truccati Rivieracqua: gli imputati

Gabriele Saldo (ex direttore generale), Federico Fontana (presidente Commissione d’esame), Fabio Cassella (dipendente Rivieracqua, licenziato dall’azienda), Giorgio Negro (ex coordinatore amministrativo di Rivieracqua e ex membro della Commissione d’esame), Flavia Carli e il figlio Davide Carli (quest’ultimo accusato solo di truffa), Gianluca Filippi, il padre MarcoFilippiFrancesca Mangiapan, 55 anni, dirigente provinciale ai servizi istituzionali e sistema informativo, hanno optato per il rito abbreviato e, sono stati condannati per rivelazione di segreti di ufficio, mentre sono stati assolti dall’accusa di truffa.

I restanti due imputati, Claudio Balbi, 60 anni, ex direttore amministrativo dell’Asl 1 imperiese (oggi direttore del centro economico finanziario, economato e logistica dell’Asl 2 savonese) e Rosavio Bellasio, 72 anni, avvocato, ex assessore regionale (in quota DC, poi PDL e UDC) alla sanità e ai servizi sociali e ex direttore generale dell’Asl 2 savonese, invece hanno optato per il rito ordinario e sono stati rinviati a giudizio. 

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessandro Mager, Alessandro Moroni, Massimo Cassella e Carlo Fossati.

Risarcimento Rivieracqua

Per Rivieracqua è stato stabilito un risarcimento di 33 mila euro, accogliendo la richiesta espressa durante la scorsa udienza dal legale della società Bruno di Giovanni.

La ricostruzione della Guardia di Finanza

L’inchiesta mira a far luce su presunte “anticipazioni” fatte trapelare dalle Commissioni esaminatrici circa gli argomenti oggetto delle prove di esame per i concorsi pubblici banditi dalla Rivieracqua.

Dall’analisi della copiosa documentazione cartacea ed informatica acquisita nel corso delle perquisizioni effettuate nel decorso mese di luglio dalle Fiamme Gialle Imperiesi, sarebbe emerso un quadro probatorio connotato da gravi indizi di colpevolezza.

In particolare sarebbe stato possibile accertare, anche attraverso numerosi pedinamenti, riscontri visivi e riprese fotografiche che il presidente della commissione esaminatrice, Federico Fontana, avrebbe fornito al direttore generale di Rivieracqua, Gabriele Saldo, le domande d’esame, successivamente consegnate ad un candidato, Fabio Cassella,risultato poi vincitore di uno dei concorsi.

Flavia Carli e il figlio Davide sono accusati di aver sostenuto la prova d’esame collegatil’uno con l’altro via telefono per ottenere suggerimenti sulle risposte, Marco Filippi di aver fatto pressioni per l’assunzione del figlio Gianluca (terzo nel concorso per esperto amministrativo), Claudio Balbi e Rosavio Bellasio di essersi attivatiper aiutare FlaviaCarli a mettersi in contatto con Gabriele Saldo per avere informazioni in merito alle domande del concorso, Francesca Mangiapan di aver cercato di aiutare il figlio di un’amica che aveva passato la prova scritta e che avrebbe dovuto sostenere l’esame orale, chiedendo informazioni sulla prova orale all’ex segretario provinciale Giorgio Negro che, a sua volta, è accusato di averricevuto via mail le domande dal Prof. Fontana e di averle girate alla Mangiapan.

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