Imperia: auto blu, si aggrava posizione sindaco Scajola. Contestata truffa per rimborso viaggi e hotel. Autista interrogato in Procura/L’inchiesta

Giudiziaria Imperia

Non sono esclusi altri colpi di scena, infatti, altri soggetti potrebbero rientrare nell’inchiesta per aver avallato rimborsi o autorizzato straordinari non dovuti o non legati alle attività istituzionali.

“Truffa aggravata ai danni dello Stato”. É questa la nuova contestazione mossa nei confronti del sindaco di Imperia Claudio Scajola e del suo autista Gianfranco Vece dalla Procura della Repubblica che li ha iscritti nel registro degli indagati per peculato d’uso a seguito dell’indagine della compagnia della Guardia di Finanza del capoluogo. 

L’inchiesta coordinata dal Procuratore Capo Alberto Lari, dall’aggiunto Grazia Pradella e dal Sostituto Procuratore Luca Scorza Azzarà, verte sulle modalità di utilizzo dell’”auto blu” del Comune di Imperia da parte del primo cittadino per usi personali.

Rimborsi per hotel e viaggi, Claudio Scajola accusato di truffa aggravata

In particolare l’occhio delle fiamme gialle sarebbe concentrato su alcuni viaggi del sindaco a bordo dell’Audi A6 in Liguria e in Lombardia. Per quanto concerne la Liguria i viaggi sarebbero concentrati nella tratta Imperia – aeroporto di Genova in concomitanza con le udienze del processo di Reggio Calabria dove Scajola risulta imputato nel processo “Breakfast” con l’accusa di procurata inosservanza della pena.

A seguito del blitz dei finanzieri avvenuto lo scorso 19 luglio sarebbero emersi elementi che hanno portato gli inquirenti a contestare anche il rimborso considerato illegittimo di alcune spese come hotel e viaggi, legate alle trasferta a Reggio Calabria, per quel che riguarda Scajola, e di ore di straordinario per quanto riguarda Vece. 

Quest’ultimo nel pomeriggio di ieri è stato ascoltato in Procura assieme al suo legale, Carlo Fossati, per alcune ore e nel corso dell’interrogatorio avrebbe risposto a tutte le domande dei PM e chiarito la sua posizione.

“Ha risposto alle domande del pm e ha chiarito la sua posizione in merito ai fatti contestati – commenta a ImperiaPost l’avvocato Carlo Fossati. “Non conosciamo le carte – prosegue il legale -, abbiamo risposto al buio, ma credo che il mio assistito abbia dato risposte esaustive alle domande poste dalla Procura. Ora attendiamo le determinazioni dei magistrati, auspico che si opti per lo stralcio della posizione del mio assistito con la conseguente richiesta di archiviazione del procedimento a suo carico”.  

Non sono esclusi altri colpi di scena, infatti, altri soggetti potrebbero rientrare nell’inchiesta per aver avallato rimborsi o autorizzato straordinari non dovuti o non legati alle attività istituzionali.

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