San Bartolomeo al Mare: crisi idrica, la rabbia degli albergatori. “Perso il 40% delle prenotazioni. Clienti stranieri sbalorditi”/Foto e Video

Attualità Golfo Dianese

C’è grande amarezza a San Bartolomeo al Mare per la crisi idrica che ha travolto il ponente ligure.

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C’è grande amarezza a San Bartolomeo al Mare per la crisi idrica che ha travolto il ponente ligure per via della rottura dell’acquedotto ieri notte, 8 settembre, in via San Lazzaro a Imperia. L’acqua è tornata solo nella tarda mattinata di oggi, dopo circa 24 ore. Una situazione insostenibile, soprattutto per le strutture ricettive, molte delle quali hanno dovuto cancellare prenotazioni o, ancor peggio, veder andar via i clienti.

ImperiaPost ha realizzato un servizio per documentare la situazione di profondo disagio.

Hotel Europa – Silvia Ninino

“Abbiamo perso il 40% delle prenotazioni. Tanti nostri clienti hanno optato per partenze anticipate. Con il Covid non può succedere una cosa simile. Appena abbiamo avvisato i clienti si sono allarmati e sono partiti quasi subito. Sono anni che andiamo avanti così. L’anno scorso abbiamo avuto anche disservizi sulla luce e siamo stati costretti a spendere 8 mila euro per gli ascensori ogni qualvolta saltava luce. Con i miei colleghi commercianti stiamo pensando di chiedere i danni. Ho anche un B&B e ho dovuto chiudere in questi giorni. E’ una situazione intollerabile”.

Hotel Mayola – Franco Ferrarese

“Bisogna fare più opere che servono e non sempre e solo campagna elettorale. Non cambierà mai niente, né la sua intervista, ne il suo articolo. Certo che abbiamo perso dei clienti. Non poteva essere altrimenti. L’unica cosa seria da fare è chiedere a Rivieracqua di farsi parte attiva, dato il disagio che abbiamo avuto, per garantirci uno sconto sulla bolletta dell’acqua del 20-30%”.

Hotel Le Palme – Giacomo Arienti

“I clienti stranieri sono rimasti sbalorditi da questa situazione, da come l’Italia gestisce simili problematiche.  Qualcuno ieri si è messo paura e se ne è andato. Come si può tornare dal mare senza potersi fare una doccia, andare alla toilette senza poter tirare l’acqua? L’acqua è tornata oggi, ma sporca. In certi punti, poi, non è ancora arrivata. Fare causa? Non mi interessano queste cose. Siamo davvero demoralizzati”.

Villa San Giuseppe – Manuela Votano

“Fortunatamente noi, avendo una grossa cisterna, non abbiamo avuto gravi problemi. Solo qualche cliente si è lamentato, ma solo per piccoli disagi. Siamo riusciti ad arrivare autonomamente a ieri sera, quando, per fortuna, è tornata l’acqua. Se dovesse succedere di nuovo, però, saremmo in difficoltà. La maggior parte degli hotel, però, non ha le vasche. La situazione è vergognosa, non è possibile che nel 2020 succedano ancora queste cose. L’aspetto assurdo, inoltre, è che ieri nessuno ci ha avvisato del guasto, lo abbiamo saputo dai giornali. Abbiamo stampato l’articolo e lo abbiamo appeso in tutto l’hotel per avvisare i clienti”.

Valerio Urso

“Quando ci sono delle rotture, come quella grave che si è palesata ieri a Imperia, è difficile preventivare quando l’acqua, a fronte di una riparazione effettuata, possa effettivamente riapprovvigionare tutto il golfo dianese.

Ieri qualcuno continuava a dire che verso le 22/23, sarebbe arrivata l’acqua. Di fatto era forse meglio mantenere la calma, perchè poi a San Bartolomeo e a Cervo l’acqua è arrivata con notevole ritardo. È arrivata a macchia di leopardo in alcune zone della città.

È mancata questa mattina perchè poi c’è stata una ulteriore rottura a Diano Marina in via Villebone. Sono dei sistemi idrici delicati, complessi, che non vengono, a fronte di una riapertura dell’erogazione dell’acqua, immediatamente approvvigionati.

Forse ieri sera bisognava mantenere la calma, giusto per non dare false illusioni alla gente e ai tanti turisti che ancora sono qui nel territorio. Bisognava aspettare un attimo”.

Ci sono state delle disdette di turisti come a Cervo?

“Cervo ha un sistema turistico diverso, di case vacanze, qualche B&B, non ha alberghi.

Chiaro che una persona che si ritrova dopo un anno di fatiche, quest’anno in maniera ancora più particolare per un lockdown ferreo, a fare finalmente delle vacanze, viene qua e purtroppo non può beneficiare di una struttura ricettiva in modo normale, è chiaro che le disdette fioccano e la gente è chiaro che vada via.

Difficile essere competitivi con tante altre attività e località limitrofe a noi, che sotto questo aspetto non hanno dei problemi.

Dobbiamo rimetterci in linea, il Prefetto rientra la settimana prossima e ho chiesto un tavolo tecnico affinchè si possa risolvere questa questione. Questione sicuramente politica e amministrativa, oltre che tecnica di Rivieracqua, però bisogna trovare l’equilibrio per effettuare questo benedetto lavoro di raddoppio. Che per altro è già pianificato nel dna di Rivieracqua, bisogna solamente che tutti noi ci mettiamo buona volontà e lasciamo da parte un po’ di isterismi”.

Rivieracqua , privata o pubblica?

“La società deve rimanere pubblica, dobbiamo oggi più che mai dare una mano alla dottoressa Checcucci a risolvere questa situazione. È stata incaricata apposta per salvaguardare la società pubblica. Noi tutti amministratori locali, tutti i 66 sindaci, devono far fronte comune per salvare questa società.

Questa società va salvata, va integrata con le risorse, con le forze, con il personale di Imperia, Sanremo, Ventimiglia, Bordighera.

Solo quando si perfezionerà tutta questa struttura, questo organigramma, allora Rivieracqua avrà modo di dire la sua per il servizio idrico integrato.

Da li potremmo partire, è chiaro che il primo lavoro sono le acquee reflue, la fogna, dal bacino andorese ad Imperia, l’acqua potabile da Imperia verso Cervo.

Queste sono le prime due strutture che bisogna fare, siamo finiti ancora più in difficoltà, in crisi, in dissesto in questo periodo e ancor più dobbiamo correre per risolvere questo tipo di problema”.

Tra i sindaci sembra non ci sia molta collaborazione? Si è lamentato anche del fatto che tutti fanno campagna elettorale.

Il concetto dell’Ato idricoche racchiudeva tutti i comuni della provincia, secondo me deve trovare uno spirito solidale. Il problema del golfo dianese non può essere un problema solo del golfo dianese, deve essere un problema di tutta la provincia.

Ieri, con questo dissesto che ha visto coinvolto per la prima volta l’intero tratto da Costarainera sino a Cervo, ha perso tutta la provincia, non ha guadagnato qualcuno.

Ventimiglia non vincerà perchè noi falliamo, fallirà tutta la provincia di Imperia. Per questo chiedo solidarietà da parte di tutti i comuni, di tutti i sindaci , che facciano fronte comune per risolvere i problemi di tutti. A partire da Airole a finire a Ventimiglia, passando da Cervo e Diano Marina.

Sulla campagna elettorale sono un po’ stufo, c’è gente che si prefigge di fare l’assessore regionale, chi candida delle persone per fargli fare promozione o addirittura fare dei convegni per parlare di turismo, come l’amico Sappa che viene portato per mano dall’ex Ministro Scajola.

Sono convinto che possono essere dei valori aggiunti, ma vogliono spendere delle parole su questa società, Rivieracqua? Sono vent’anni che siamo in carica noi, come classe politica, se non abbiamo risolto questo problema siamo sicuri di poter raccogliere una eredità per andare casomai a governare la Regione o ricoprire ruoli di importanza fondamentale in Regione?

Se manca l’acqua nel golfo dianese, questo è turismo. È turismo vero e proprio, è come quando le autostrade sono piene di gente, bloccate da interminabili code.

Quello è turismo, posso pensare di lasciare uno che viene qui il weekend 20 ore tra andata e ritorno in una autostrada? No.

Bisogna che ci si adoperi tutti, chiedo sicuramente una solidarietà a 360° per risolvere i problemi della provincia e per fare turismo. Il nostro territorio è uno dei più belli di Italia, ha delle caratteristiche morfologiche e un entroterra unici nel suo genere in tutta Italia.

Così stiamo naufragando miseramente. Spero che con l’aiuto di qualcuno, dopo queste tristi esperienze e con la comprensione di tutti quanti si possa risolvere la questione.

Sicuramente la dottoressa Checcucci sta giocando una partita importante. Ho piena fiducia, mi sembra una donna tenace che porterà dei risultati per tutta la provincia di Imperia in questo delicato settore”.

 

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