Imperia: atto storico, il porto torna allo Stato. Ufficiale l’incameramento. “Ora il Comune può chiedere la concessione per finirlo”/Foto e Video

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Il porto turistico di Imperia, dopo anni tormentati, tra inchieste, processi e polemiche, torna allo Stato.

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Il porto turistico di Imperia, dopo anni tormentati, tra inchieste, processi e polemiche, torna allo Stato. E’ ufficiale, infatti, l’incameramento. La firma sull’atto è stata posta oggi, al termine di una complessa operazione completata in tempi record da Comune di Imperia, Capitaneria di Porto, Demanio e Provveditorato Opere Pubbliche.

Con l’incameramento, il Comune di Imperia, attraverso una società in house, potrà chiedere una concessione per terminare il porto, ad oggi incompiuto.

Claudio Scajola

“In due anni, oggi con l’atto fra Agenzia del Demanio, Capitaneria di Porto e Provveditorato opere pubbliche per la Liguria si sono incamerate nei beni dello Stato sia le opere costruite sia le opere che potranno avere potenzialità economiche.

Con questo atto il Comune può procedere con la deliberazione di affidamento ad una società in house per richiedere la concessione ultradecennale per completare il porto di Imperia. In genere i tempi dell’incameramento dello Stato hanno una media tra i cinque e sette anni. Sono molto orgoglioso che la collaborazione con la Capitaneria e il Demanio sia stata molto efficace, grandemente e fortemente celere e approfondita che ha permesso oggi di arrivare a questo atto importante.

Siccome era decaduta la concessione che aveva la Porto di Imperia Spa per costruire il porto, in base alle norme vigenti, decadendo la concessione, il bene torna allo Stato. Ma lo Stato per incamerare il bene deve svolgere procedure molto complesse. Qui, grazie a una buona collaborazione, il Demanio è riuscito a dare l’interpretazione intelligente. Non ha incamerato solo le opere finite, ma facendo in qualche modo giurisprudenza, ha incamerato anche i beni non finiti sui cui erano iniziate delle lavorazioni e che possono diventare una ricchezza e un patrimonio.

Un’operazione che avvantaggia lo Stato, titolare di un bene in più, e che porterà il Comune di Imperia a avviare la seconda fase. Ovvero quella di richiedere, attraverso una società in house, partecipata totalmente dal Comune, una concessione per poter completare il porto turistico facendo anche miglioramenti a quella che era stata la progettazione iniziale. Questo porta un vantaggio per lo Stato, perché il concessionario paga un onere, un canone, che è una cifra consistente.

Con tempi molto celeri cui il Demanio ha incamerato, facendo un record, questo bene, quindi nell’interesse complessivo dello Stato. Il Comune a questo punto, attraverso una società in house può chiedere una concessione e finire un porto, dare lavoro per finirlo, come struttura economica, e lo Stato avrà il beneficio del pagamento del canone concessionario.

Tempistiche? Ringraziamo il Demanio, che ha lavorato con una efficienza da record,  e la Guardia Costiera, che è riuscita a collaborare costantemente, perché fare un incameramento con beni così diffusi è una cosa complicata. Non facile. Tanto è vero che i tempi solo normalmente molto più lunghi.

Il Comune io credo che potrà portare nell’ultimo consiglio comunale la nostra delibera di indirizzo con il nostro piano di impresa, finanziario, necessario per chiedere una concessione ultradecennale. Credo in buona sostanza che la società che dovrà gestire il porto, qualunque essa sia, potrà nei primi mesi del prossimo anno essere finalmente titolare di una concessione cinquantennale, permettendo la ripartenza di questa importantissima struttura per l’economia di questa città”.

Mario Parlagreco (direttore regionale agenzia del Demanio)

“Con il Sindaco Scajola e le altre autorità presenti, il Comandante Semeraro e l’ing. Pentimalli del Provveditorato, siamo stati partecipi di un grande evento, sia per Imperia che per la Liguria e l’Italia. Abbiamo definito una procedura molto particolare dal punto di vista tecnico e amministrativo che ci ha consentito di incamerare tutte le opere del porto di Imperia.

Parliamo di opere per un valore pari a 22 milioni di euro, di un valore a bilancio dello Stato importante. Una consistenza importante e anche una futura redditività per lo Stato, su una vision di riqualificazione del porto turistico che porterà innegabili benefici per attività imprenditoriali, lavoro, sviluppo. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo evento che riteniamo storico per l’Agenzia del Demanio, ma anche per tutta la comunità pubblica e privata”.

Giuseppe Semeraro (Comandante Capitaneria di Porto)

“Oggi si è definito un importante passaggio amministrativo, che ha visto coinvolte le amministrazioni dello Stato preposte a valutare l’incameramento di opere allo Stato.

Un passaggio amministrativo che ha evidenziato una sinergia assoluta tra le amministrazioni coinvolte, Agenzia del Demanio in primis, autorità marittima, Provveditorato per le opere pubbliche interregionale. Amministrazioni che in maniera coesa hanno operato con l’ente gestore, il Comune di Imperia, permettendo al Comune di dare solide basi su uno sviluppo portuale su cui poi evolverà l’ulteriore scenario amministrativo.

In questo passaggio importante, mi preme sottolineare questa sinergica collaborazione tra le amministrazioni statali, che ha portato davvero in tempi ristretti, rispetto alle tempistiche medie amministrative di questi complessi e articolati procedimenti, ha portato davvero in un ristretto tempo a definire la procedura.

Oggi siamo qui a constatarne l’epilogo, quanto meno in questa fase istituzionalmente preposta all’incameramento delle opere“.

Alessandro Pentimalli (Dirigente Provveditorato opere pubbliche Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta)

“Svolgiamo una funzione prevalentemente tecnica, a noi è toccata la parte di andare a tagliare la qualità delle opere da incamerare, che si sono rivelate di buona fattura. Soprattutto quelle che oggi si incamerano e che non sono ancora finite, sono destinate ad essere ben sfruttate e sviluppate.

In occasioni del genere siamo veramente contenti di far parte e vedere qualcosa che avrà un ottimo futuro, in un posto splendido come questo”.

 

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