Imperia: sistema fognario, nuova denuncia di Luigi De Carlo. “Amministrazione Scajola ignora ambiente e salute pubblica”

Attualità Imperia

Luigi De Carlo, presidente del Comitato cittadino per l’ambiente, torna a parlare pubblicamente delle problematiche del sistema fognario della città.

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Luigi De Carlo, presidente del Comitato cittadino per l’ambiente, torna a parlare pubblicamente delle problematiche del sistema fognario della città di Imperia dopo l’esposto/denuncia presentato per lo sversamento alla foce del Torrente Impero.

Imperia: sistema fognario, denuncia pubblica di Luigi De Carlo

“Sono Luigi de Carlo e da anni mi occupo di problemi che riguardano la tutela dell’ambiente e della salute pubblica della città. Già nel 2009-2010 insieme alla Dr.ssa Mara Saglietto e un numeroso gruppo di cittadini residenti a Poggi, ci siamo occupati della discarica di rifiuti a cielo aperto di Ponticelli e con l’aiuto del Politecnico di Milano siamo riusciti nel 2010 a farla chiudere e a dare inizio alla raccolta differenziata.

Dal 2018 mi sto occupando del sistema fognario della città, sistema che è molto deficitario sotto molteplici aspetti. Nel 2018 il primo problema affrontato è stato lo scarico del troppo pieno al Prino, che riversava liquami in zona balneabile direttamente sulla battigia non rispettando la normativa di legge. Per inciso la normativa prescrive una distanza di 500 metri dalla costa oppure una profondità di almeno 30 metri.

Il dialogo allora avviato con l’amministrazione Scajola ha portato alla realizzazione del prolungamento dello scarico ma senza rispettare purtroppo le norme di legge lo scarico è stato prolungato non a 500 metri ma a 250 metri ca. dalla costa e a 8 metri ca. di profondità.

Da allora il dialogo con l’amministrazione si è interrotto e alla richiesta di incontro, formulata nell’aprile 2020 da un comitato di cittadini il sindaco Scajola non ha dato fino ad oggi (fine Novembre 2021) nessun riscontro.

La richiesta era stata formulata per i gravi sversamenti che si sono verificati in prossimità della costa alla foce del torrente Caramagna dove in occasione di forti piogge i reflui fognari hanno persino allagato alcune abitazioni della zona.

Nel tempo intercorso dall’aprile 2020 ad oggi si sono avuti ulteriori problemi con il sistema fognario della città quali:

  • La rottura del tubo di rilancio a mare del depuratore (settembre 2020), che come accertato da ARPAL ha scaricato liquidi solo parzialmente depurati con grave inquinamento dell’ecosistema marino, tubo che a tutt’oggi non è stato ancora riparato.
  • La rottura del tubo sottomarino che convoglia parte dei reflui della città da Borgo Foce sino alla costa in prossimità dei bagni Buraxen (estate 2020).
  • Miasmi irrespirabili provenienti dal depuratore accertati anche dall’assessore all’ambiente Sig.ra Gandolfo.
  • Anomalo sversamento del troppo pieno situato in prossimità della foce dell’ Impero con conseguente inquinamento dello stesso, inquinamento oggetto di esposto depositato presso i Carabinieri nucleo forestale, ARPAL, ASL e Procura.
  • Grave inquinamento del porto di Porto Maurizio dovuto ad una sfioratore che scarica liquami entro il bacino interno del nuovo porto.

Da tutto quanto sopra descritto si riscontra che l’amministrazione Scajola, che spesso si auto-elogia ascrivendosi meriti di sviluppo della città, volutamente ignora il rispetto dell’ambiente e della salute pubblica.

Il fatto più strabiliante è che il più bel porto del Mediterraneo, tanto caro al Sindaco, sia diventato una cloaca puzzolente.
D’altra parte non c’è da meravigliarsi, perché nonostante tutti i problemi del sistema fognario sopra descritti l’amministrazione comunale si ostini a sbandierare l’ennesima beffa per i cittadini, la “bandiera blu”.

Sembra che questa amministrazione ignori i problemi primari della città che sono l’acquedotto (inchiesta della procura su un acquedotto colabrodo), la fognatura, la depurazione e le strade.

Si ostina invece a realizzare opere di imbellettamento della città, mascherando le brutture con profumi e belletto.

Non è quindi un caso che nell’indagine sulla qualità della vita nelle principali città italiane svolta nel 2020 dal il ‘Sole24Ore’, Imperia rimanga ai piedi della classifica all’81° posto. Imperia a nostro parere merita di meglio”.

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