Imperia: ambiente, l’appello di Luigi De Carlo. “Sotto la ciclabile non solo l’acquedotto, ma anche la condotta fognaria”

Attualità Imperia

Luigi De Carlo, presidente del Comitato cittadino per l’ambiente, lancia un appello a Comune di Imperia e Rivieracqua per non abbandonare il progetto di posa del nuovo tubo dell’acquedotto sotto la pista ciclabile e per invitare gli enti preposti a valutare l’ipotesi della posa, sotto l’ex sedime ferroviario, anche della condotta fognaria.

Imperia: Rivieracqua e Comune, all’appello di Luigi De Carlo

“Scorrendo i titoli dei giornali di questi giorni abbiamo appreso la notizia dello stop al progetto della posa sotto la pista ciclabile del nuovo tubo dell’acquedotto.

Noi del comitato per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica ci siamo chiesti ‘ma chi l’ha deciso?’ Sembra che la decisione sia l’ultima esibizione del decisionismo del Sindaco Scajola, la cui storia politica è fitta di esempi della capacità di ridurre i tempi troppo lunghi delle opere pubbliche. Scorrendo il suo curriculum possiamo, tra i tanti, citare:

Il porto turistico ‘più grande e più bello del Mediterraneo’, con i suoi scheletri di cemento, miasmi di fogna, aree degradate, cori di rane e pattuglie di topi, che meriterebbe il soprannome di incompiuta più della litoranea Imperia- Diano Marina.

La riparazione del tubo di rilancio a mare del depuratore,  ritardata di più di un anno, quando la gestione del sistema fognario era ancora in carico ad Amat, oggi in carico al Comune, e non ancora ultimata, con corollario di divieti di balneazione, di sversamenti nell’Impero e chiazze di liquami in mare e nel porto.

La ristrutturazione del teatro Cavour, con il ‘licenziamento’ e le critiche a mezzo stampa dei ‘troppo lenti’ tecnici locali, l’affidamento della direzione a uno studio di architettura che doveva chiudere i lavori nei primi mesi del 2021, ma sta ancora esaminando le carte. Secondo l’ultima promessa i lavori termineranno nel 2022.

E’ vero che il Sindaco Scajola è stato uno dei promotori per la posa del tubo dell’acquedotto sotto la ciclabile, ma poi, per problemi di cui non siamo a conoscenza, non si è dato corso alla realizzazione di quanto ipotizzato, ma si è arrivati addirittura all’assurda decisione di completare i lavori della ciclabile senza posizionare sotto di essa i tubi sopra citati.

È nostra opinione che per il comprensorio turistico che va da Imperia a Cervo un sistema efficiente di distribuzione dell’acqua potabile e un sistema fognario in grado di portare tutti i liquami al depuratore senza sversarli in mare sia di importanza analoga se non maggiore della ciclabile. Il litorale di Imperia e il porto sono ridotti a poco meno di una fogna a cielo aperto, l’acquedotto, da poco trasferito a Rivieracqua, è un colabrodo perché i lavori di adeguamento non sono stati fatti negli anni passati, con Diano Marina, San Bartolomeo e Cervo in crisi idrica durante la stagione estiva.

Sotto la ciclabile, nel tratto dalla foce del torrente Prino al parco urbano potrebbero anche essere posate le condotte per convogliare le fognature verso il depuratore, eliminando, tra l’altro la vecchia condotta sottomarina che parte dalla stazione di pompaggio alla foce del Caramagna e arriva a Borgo Marina. Questa conduttura, che la scorsa estate, rompendosi, ci ha regalato un divieto di balneazione, costituisce un collo di bottiglia del sistema fognario, con il rischio di sversamenti dai troppo-pieni del Prino e della Foce, e di inquinamento degli splendidi fondali sotto la passeggiata degli innamorati.

Perché trascurare due progetti senza i quali una città non può considerarsi civile? A questa domanda e alle precedenti qualcuno dovrà dare la risposta.
E’ nostro suggerimento che il Comune e Rivvieracqua, superate le difficoltà burocratiche, si impegnino ad accelerare i lavori per arrivare a completare entrambi i progetti: sia la ciclabile che la posa dei tubi dell’acquedotto e della fognature”.