Imperia: cani e gatti randagi, Comune pubblica bando per ricovero, custodia e mantenimento. “Potenziare prassi adozioni”

Attualità Imperia

Il Comune di Imperia ha pubblicato il bando di gara per l’assegnazione, a cadenza biennale, del servizio di ricovero, custodia e mantenimento degli animali. Valore dell’appalto 105.580,12 euro.

Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è stato fissato nel 16 febbraio, alle ore 12. L’apertura delle buste, invece, è fissata per le ore 9 del 17 febbraio presso il Comune di Imperia. Il criterio per l’assegnazione è quello del minor prezzo.

Imperia:  Comune pubblica bando per servizio ricovero, custodia e mantenimento animali. Ecco cosa prevede

Oggetto dell’appalto è il servizio di ricovero, mantenimento e cura in un canile rifugio per i cani randagi e per i gatti liberi, non di proprietà, comprensivo dell’assistenza veterinaria, sugli animali ritrovati sul territorio del Comune di Imperia.

“Nel corso dell’anno 2020 – si legge nella relazione allegata al capitolato – si è registrata, presso la struttura che si è aggiudicata il servizio, la presenza media di circa 25 cani/giorno e di circa 5 gatti/giorno”.

Obiettivo dell’amministrazione è quello di potenziare la prassi delle adozioni dei cani randagi ospitati per far si che il numero dei cani annualmente ricoverati non ecceda tali 25 unità. La soglia dei cani ospitati quotidianamente nella struttura viene stabilita nel numero massimo di 25 (venticinque) unità, quale risultante tra il numero dei cani ospitati, le future catture e l’incremento delle adozioni. Ciò comporta che l’aggiudicatario avrà diritto ad un compenso calcolato sul numero dei cani, ma solo fino al raggiungimento del numero massimo di 25 (venticinque) cani, oltre il quale il suo compenso non sarà incrementabile, restando perciò invariato. Analoga situazione per i gatti non di proprietà, per i quali non sono noti dati numerici, ma che si stimano in 5 (cinque) unità”.

Quali animali dovrà ospitare la struttura

  • cani per cui sia accertato l’effettivo stato di randagismo recuperati sul territorio del Comune di Imperia, tali animali verranno consegnati dagli Operatori della struttura sanità animale dell’Azienda ASL;
    2. cani e gatti detenuti o allevati in condizioni che compromettano il loro benessere, se disposto dagli organi competenti;
    3. animali di coloro che non intendano o non possano più detenerli non trovando per essi adeguata sistemazione. Tali animali saranno consegnati al canile dai proprietari previo nullaosta del Responsabile dell’Ufficio competente del Comune. L’aggiudicatario dovrà inviare alla struttura sanità animale i dati dei cani affinché siano trascritti nella scheda di cui all’art. 12 comma 2 della L.R. 23/2000;
    4. cani morsicatori ai sensi degli artt. 86 e 87 del D.P.R. n. 320/54, su disposizione della struttura sanità animale dell’ASL, per il periodo di osservazione previsto dalle norme vigenti individuando nella struttura uno spazio dedicato. Terminato il periodo di osservazione, nel caso in cui l’animale sia restituito al proprietario, l’aggiudicatario dovrà procedere al recupero del costo sostenuto per il mantenimento e la cura dell’animale.
    Nel caso di rinuncia definitiva di proprietà l’aggiudicatario prenderà in consegna l’animale previa dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 vistata dall’ufficio comunale competente;
    5. animali di proprietà non detenibili temporaneamente dai residenti nel Comune di Imperia per cause di forza maggiore, previo nulla osta dell’Ufficio del Comune;
    6. cani catturati e/o ritrovati di proprietà in attesa di essere riconsegnati ai proprietari;
    7. gatti liberi non di proprietà, anche feriti, traumatizzati o malati in esecuzione dell’art. 4 comma 1 lettera b) della L.R. 23/2000.

Cosa devono prevedere custodia e mantenimento degli animali

  • alloggio in box modernamente attrezzati e con adeguata profilassi igienico-sanitaria e se il caso, effettuazione di idonee cure veterinarie;
  • nutrizione giornaliera specifica, come da disposizioni della Struttura Sanità animale dell’ASL.;
  • utilizzo per l’alimentazione degli animali e per l’abbeveraggio esclusivamente di ciotole in acciaio inox provvedendone la sostituzione ogni volta che se ne ravvisi la necessità a causa del deterioramento;
  • mantenimento delle condizioni igieniche con le modalità operative di seguito indicate:
    -pulizia quotidiana dei box;
    -rimozione almeno due volte al giorno delle deiezioni presenti all’interno dei box;
    -asciugatura dei pavimenti dei box dopo il lavaggio, che deve essere effettuato con prodotti non tossici per gli animali;
    -corretta igiene e pulizia degli animali;
    -disinfezione e disinfestazione ogniqualvolta si renda necessario e in ogni caso almeno trimestralmente i box, i corridoi e gli altri locali, oltre che le brandine siesta e le cucce a casetta, i recinti esterni, utilizzando prodotti non tossici per gli animali;
    -controllo e sostituzione ogni qualvolta si renda necessario o sia rilevato dall’Organismo di Vigilanza Sanitaria, i componenti dell’arredo delle celle quali coperte, panche, ciotole, brandine siesta e cucce per garantire l’igienicità delle medesime;
  • “sgambettamento” degli animali almeno una volta al giorno;
  • derattizzazione dei locali adibiti alla conservazione del cibo.
  • la corretta gestione sanitaria degli animali ospitati dovrà essere garantita attraverso la presenza di personale Medico Veterinario, che dovrà essere presente in struttura almeno un giorno alla settimana per un minimo di 2 ore, provvedendo a controllare sistematicamente lo stato sanitario degli animali e ad eseguire tutte le terapie necessarie per un buono stato di salute con la somministrazione di appropriate terapie medicinali ai soggetti malati di leishmaniosi e di altri tipi di malattie curabili e di cure chirurgiche.

Favorire l’adozione

L’aggiudicatario dovrà adoperarsi per favorire l’adozione degli animali ospitati ed all’uopo dovrà predisporre, un “progetto adozioni” indicante:

  • il numero stimato di cani e dei gatti da affidare in adozione (scheda e foto);
  • le azioni che intende intraprendere al fine di incentivare le adozioni e sostenere i soggetti adottanti;
  • il numero dei volontari e l’indicazione delle Associazioni di protezione animale che intende coinvolgere nel progetto adozioni, anche per l’organizzazione di manifestazioni finalizzate a promuovere le adozioni stesse;
  • l’impegno di facilitare le adozioni anche garantendo la presenza degli animali adottabili nei luoghi dove si svolgeranno tali eventi, senza oneri per l’Amministrazione.

L’aggiudicatario dovrà garantire l’accesso alla struttura ai Volontari delle Associazioni di Volontariato di Protezione animali iscritte all’Albo Regionale di Volontariato, ed al pubblico secondo le seguenti modalità:

Accesso al pubblico:

  • Orario mattutino: in tutti i giorni feriali e festivi dell’anno: dalle ore 10.00 alle ore 12.30;
  • Orario pomeridiano: in tutti i giorni feriali e festivi dell’anno: dalle ore 15.00 alle ore 18.30;

Accesso degli appartenenti alle Associazioni di Volontariato iscritte all’Albo Regionale:

  • Orario mattutino: tutti i giorni feriali e festivi dalle ore 9,00 alle ore 12,30;
  • Orario pomeridiano: tutti i giorni feriali e festivi dalle ore 14,30 alle ore 18,30 nei periodi compresi tra il 1/1 e il 30/4 e tra il 1/11 e il 31/12 – dalle ore 15,00 alle ore 19,00 nel periodo tra il 1/5 e il 31/10.

Favorire l’affido familiare temporaneo

Al fine di ridurre il numero di animali presenti in canile e per evitare a molti di essi l’ingresso, l’affidatario dovrà incentivare l’affido familiare temporaneo che consisterà nella collocazione dell’animale presso una famiglia che si renda disponibile, opportunamente istruita al riguardo, e dovrà comunicare mensilmente all’Amministrazione i dati identificativi degli animali ceduti in affido temporaneo e i recapiti dei cittadini che si sono resi disponibili a tale procedura. L’affidatario curerà la predisposizione di appositi elenchi nominativi di persone che intendono partecipare all’affido temporaneo e lo invierà periodicamente all’Amministrazione; in caso di rinuncia alla proprietà, dovrà prendere gli accordi necessari diretti con l’affidatario al fine di non far entrare l’animale nel canile, trasmettendo all’Amministrazione i dati relativi.