Imperia: da oggi green pass obbligatorio in negozi, poste, banche e uffici pubblici. Ecco le nuove regole

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Da oggi, 1° febbraio, entrano in vigore le nuove regole stabilite dal Governo che impongono il green pass base (che si ottiene con tampone antigienico, valido per 48 ore, o molecolare, valido per 72 ore) per accedere in alcuni negozi, in banca, alle Poste e nei tabacchini.

Dal primo febbraio, inoltre, la durata della certificazione verde scenderà da 9 a 6 mesi. Si presume che il Governo possa renderlo senza scadenza per chi ha completato il ciclo vaccinale, con la terza dose booster.

Per quel che riguarda gli ultra cinquantenni non vaccinati scatterà una sanzione di 100€ per chi non ha ancora provveduto a iniziare il ciclo vaccinale primario, o fatto la seconda dose o la dose booster entro i termini di legge. Stessa sanzione anche per tutti i soggetti con obbligo vaccinale.

Sempre oggi, scatta anche l’obbligo vaccinale per il personale universitario, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori.

Dal prossimo 15 febbraio, inoltre, il decreto introduce l’obbligo del super greenpass per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età che accederanno ai luoghi di lavoro.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, infatti, ha firmato nelle scorse ore il nuovo Dpcm che estende la platea dei luoghi dove sarà necessaria la certificazione verde (già obbligatoria, dal 20 gennaio, anche negli esercizi che si occupano di servizi alla persona, segnatamente parrucchieri, barbieri ed estetisti).

Green pass: nuove restrizioni, ecco dove è obbligatorio da oggi

Resta libero l’accesso nei negozi alimentari, nei supermercati, in discount di alimentari e nei minimercati. Libero anche l’accesso ai mercati all’aperto.

Dovranno essere i negozianti, con controlli a campione, ad assicurarsi del rispetto delle misure. Il Governo, sul sito istituzionale ha infatti spiegato che non sarà obbligatorio da parte degli esercenti controllare il possesso del green pass a ogni utente all’ingresso, ma, appunto, svolgere controlli a campione all’interno del locale. Il che lascia, quindi, intendere, che a rischiare maggiormente di incorrere in sanzioni saranno i clienti privi della certificazione verde.

Green pass obbligatorio

  • negozi
  • banche
  • poste
  • uffici pubblici

Green pass non obbligatorio

  • Commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto e solo per l’acquisto di “beni essenziali e di prima necessità”.
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.
  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica).
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica.
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

Le esigenze che rendono possibile accedere senza green pass

  • esigenze alimentari e di prima necessità per le quali è consentito l’accesso esclusivamente alle attività commerciali di vendita al dettaglio;
  • esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie;
  • esigenze di sicurezza, per le quali è consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti;
  • esigenze di giustizia, per le quali è consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunzie da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.