IMPERIA. RIFONDAZIONE COMUNISTA: “NO ALL’OSPEDALE UNICO. CON I FONDI MIGLIORIAMO I NOSTRI PRESIDI OSPEDALIERI”

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“Il nostro partito fa appello ai cittadini , ai comitati, agli amministratori locali , ai partiti politici , ai sindacati , alle associazioni affinché cresca sempre di più il fronte del no all’ospedale unico”

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RIFONDAZIONE-COMUNISTA

Imperia. Il partito di Rifondazione Comunista ha voluto ribadire con un forte “no” la propria contrarietà all’ospedale unico dichiarando: Giustamente  la CGIL , per voce  della Funzione Pubblica,  non più di alcuni giorni fa ha evidenziato una  serie di criticità della sanità in provincia d’Imperia; l’esternalizzazione  dei letti di Riabilitazione (RSA )  nelle Case di Riposo private dopo la vendita di Costarainera ha avuto una ricaduta negativa in termini di qualità assistenziale ,  di spesa  e di incremento di afflussi ai Pronto Soccorso. Per non parlare della carenza di personale e del ricorso sempre più frequente a turni “straordinari”.

Ma sono le scelte di indirizzo strategico –commerciale che il nostro partito critica : stipendi dei manager che aumentano a fronte di una perdurante  crisi economica dove aumenta la disoccupazione e la precarietà e si tagliano i servizi socio-sanitari ; altre esternalizzazioni senza ritorno economico ( vedi la vicenda del parcheggio di Imperia , o l’affitto di  magazzini in altre sedi ).  Ma per il PRC ancora più grave è quanto sta succedendo : chiusura di reparti ( vedi Ortopedia e Traumatologia di Imperia  ) , sofferenza di personale in Pediatria e Ostetricia-Ginecologia che possono preludere ad accorpamenti sull’ospedale di Sanremo. Si sta insomma andando verso l’ospedale Unico : quello di Sanremo.

Il “fatidico” ospedale Nuovo di Taggia , dal costo lievitato a 250-300 mln di euro , è ancora una chimera visto che non si è ancora deciso dove costruirlo e con quale progetto , tenuto conto di elettrodotti, abitazioni , campi sportivi, zona di bacino , ecc. Ma è proprio quest’opera , secondo il PRC , il massimo dello spreco di denaro pubblico: un ospedale ridimensionato nel n° di posti letto ( poco più di 500 ) coi medesimi reparti esistenti  e quindi con un DEA ( dipartimento emergenza –accettazione )  di 1° e NON di 2° livello come ogni tanto viene  “distrattamente “ scritto sui media !!!

Quest’opera ben lungi dall’avere una completa copertura finanziaria , prevede la  “s”vendita dei presidi ospedalieri di Imperia , del Borea di Sanremo e di Villa Spinola , attuale sede dell’amministrazione. Insomma il solito scenario di una imminente nuova cementificazione residenziale  ed un ridimensionamento dell’offerta sanitaria nella nostra provincia . L’ospedale nuovo così concepito non è una priorità , ci sono infatti diversi ospedali liguri che sono sottoutilizzati ( Albenga, S.Corona, Arenzano, Rapallo, ecc ) dopo che la giunta regionale , ha tagliato di botto oltre 800 posti letto x acuti, declassato Pronto Soccorso , il tutto  senza potenziare per davvero la riabilitazione postacuzie , la medicina domiciliare , la specialistica ambulatoriale per l’abbattimento della lista di attesa per visite, esami diagnostici, chirurgia d’elezione e day surgery.

La  scadente viabilità della nostra provincia non aiuterà certo la polarizzazione di servizi sanitari ospedalieri in un solo sito a tutto svantaggio degli utenti o dei parenti obbligati a lunghe percorrenze.

E’ per questo motivo che il nostro partito fa  appello ai cittadini , ai comitati, agli amministratori locali , ai partiti politici , ai sindacati , alle  associazioni  affinché cresca sempre di più il fronte del NO all’ OSPEDALE  UNICO.

E invece SI perché le stesse risorse rendano più decorosi i nostri presidi ospedalieri , migliorino i servizi erogati , avvicinino la sanità al cittadino e riducano gli attuali tempi di attesa troppo lunghi a fronte però di snelle liste di attesa in  regime “intramoenia “ a pagamento!!!”

C.S.

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