Imperia: inchiesta tangenti a un bivio. Trasferiti i Carabinieri che conducevano le indagini/Il caso

Attualità Imperia

L’inchiesta sul presunto giro di tangenti che ha portato agli arresti, con l’accusa di corruzione, dell’ex Sindaco e ex consigliere provinciale Luigino Dellerba e di Vincenzo e Gaetano Speranza, rispettivamente amministratore e collaboratore della Edilcantieri, e alla sospensione del funzionario del Comune di Imperia Marino Masi ha subito, negli ultimi mesi, una brusca frenata. Il motivo? Entrambi gli investigatori che hanno condotto in prima persona le indagini sono stati trasferiti.

Imperia: inchiesta tangenti, due trasferimenti fanno discutere

Secondo quanto trapela, infatti, non è stato trasferito solo il Comandante del Nucleo Investigativo, Vincenzo Spataro, in Veneto (nuovo capitano dei Carabinieri di Villafranca), ma anche il sottufficiale che, insieme a Spataro, ha condotto in prima persona le indagini, compresi gli interrogatori, assegnato, nel Sud Italia, ai Carabinieri del Ros.

Di fatto, il Pubblico Ministero titolare delle indagini, Barbara Bresci, da diverse settimane non ha più interlocutori. Le indagini proseguiranno (?) con nuovi investigatori che dovranno, necessariamente, studiarsi tutte le carte dell’inchiesta, approfondirle, e calarsi in una realtà che non hanno trattato sino ad oggi o che non conoscono perché provenienti da altra sede. Una mole di lavoro ingente, considerando anche la notevole quantità di documentazione acquisita nei mesi scorsi, presso la Provincia di Imperia e presso svariati Comuni del comprensorio.

Una situazione piuttosto singolare, anche alla luce del fatto che si tratta di un’inchiesta molto delicata, che riguarda un contestato giro di corruzione nella pubblica amministrazione e che, nel frattempo, Vincenzo e Gaetano Speranza risultano ancora ai domiciliari, a oltre 4 mesi dall’arresto (Dellerba è stato invece scarcerato). La conferma, sino ad oggi, di misure cautelari così stringenti, non può che far pensare che per la Procura l’indagine non sia terminata (il Procuratore Lari parlò apertamenti di “sistema di appalti“), motivo per cui i trasferimenti, a inchiesta in corso, stanno facendo molto discutere a Palazzo di Giustizia.