Imperia: “Io, sindacalista in Ospedale, allontanato dalla Polizia”. La denuncia di Alfredo Valeggio (UGL). “Mai accaduto in 30 anni. Ero intervenuto per una mia assistita”/Foto e Video

Cronaca Cronaca Imperia

Tensione, questa mattina, presso l’Ospedale di Imperia. Una diatriba tra Patrizia Moretto, lavoratrice della ditta Pulitori e Affini, affidataria dell’appalto per le pulizie del nosocomio imperiese, e una sua superiore (capo area), ha portato all’intervento di un sindacalista, Alfredo Valeggio, segretario provinciale Ugl, poco dopo allontanato dalla Polizia, secondo quanto denunciato da quest’ultimo, intervenuta su richiesta dell’azienda.

Insieme a Valeggio, che ha spiegato di trovarsi nei corridoi, tra gli uffici e gli spogliatoi al momento dei fatti, sarebbe stata allontanata anche la stessa Moretto. Entrambi hanno voluto denunciare l’accaduto al nostro giornale. 

Abbiamo provato anche a metterci in contatto con l’azienda,  Pulitori e Affini, chiamando la sede di Brescia, ma non siamo riusciti a parlare con la dirigenza. 

Imperia:

Patrizia Moretto

“Questa mattina mi sono recata sul posto di lavoro, come anche sabato. Sono stata cambiata di mansioni perché ho delle problematiche alla schiena, regolate dalla legge 68.

Per agevolarmi l’azienda mi ha dato tutti gli esterni dell’ospedale, come i marciapiedi che sono intorno all’ospedale e quello all’esterno, dalla camera mortuaria.

Ho chiesto di avere i dispositivi di protezione anticovid, le scarpe adatte, perché dentro usiamo delle ciabatte, e una giacca adatta viste le temperature. Sabato pioveva e faceva molto freddo.

Mi è stato detto che li avrei trovati lunedì mattina. Questa mattina mi sono recata qui sul posto di lavoro e la capo servizio mi ha detto che i dispositivi li avevano, ma doveva arrivare la capo area a portarmi questi dispositivi per iniziare il turno.

Verso le 10 è arrivata la capo area, dicendo che aveva cambiato le disposizioni delle mie mansioni e che mi avrebbe mandato all’interno. Ho chiesto di farlo mettere per iscritto, ma non ha voluto.

È da un anno e mezzo che va avanti così, cambio sempre disposizioni e non riesco ad organizzare la mia vita familiare. Non riesco ad avere una vita mia personale.

Ho chiamato il sindacato UGL, chiedendo aiuto. Anche a lui (Alfredo Valeggio, ndr) è stato detto che non mi avrebbero dato alcun dispositivo, pregandomi di allontanarmi dal posto di lavoro.

È intervenuta la Polizia. Alla mia capo area è stato consigliato di far intervenire la Polizia per allontanare il mio sindacato e me dal posto di lavoro.

Mi ha detto che mi avrebbe denunciata, perché secondo lei io la avrei ingiuriata.

Chiedo semplicemente di riavere la mia dignità di lavoratrice. Chiedo il mio posto di lavoro all’interno, come tutte le altre donne.

Questa parte esterna non l’ha mai fatta nessuno. È un posto nuovo, fatto per me, un posto che quando io non ci sono nessuno se ne occupa.

Chiedo di tornare al lavoro che avevo prima. Il mio unico problema sono i piegamenti sulla schiena. Non posso fare la pediatria perché ci sono i letti da sanificare, ma in quelle due ore posso fare qualsiasi altra cosa. Io ho 5 ore, ho una dignità, sono già 12 anni che lavoro in questo settore.

Chiedo solo di riavere la mia dignità di lavoratrice. Avere un handicap non è un disastro. Bisogna aiutarle le persone, non vanno abbandonate e nemmeno emarginate, senza nemmeno più avere una vita sociale con i colleghi e tutto”.

Alfredo Valeggio, sindacalista Ugl

“Sono venuto a vedere la mia assistita , perché c’erano dei problemi nei turni di lavoro. Sono stato allontanato dalla Polizia. L’azienda ha chiamato la Polizia, una Volante. Faranno una denuncia, non so se a me o alla dipendente.

Per me è una cosa grave. È dal 92 che lavoro nel sindacato ed è la prima volta che vengo allontanato dal posto di lavoro dalla Polizia. Neanche alle manifestazioni di sciopero sono mai stato allontanato.

Per me comincia a essere grave. Si va a ledere l’articolo 28, vengo bloccato nel fare l’attività sindacale”.

Cosa chiede la sua assistita?

“L’azienda ha mandato per iscritto, sia al sindacato che alla lavoratrice, un turno di lavoro ben specificato, che sarebbe fare tutto il perimetro esterno dell’edificio, ruolo che non ha mai fatto nessuno.

Questa mattina però volevano cambiare le decisioni a voce. Noi abbiamo chiesto di averle per iscritto, perché non si sa mai. Per tutelare tutti e due abbiamo fatto una richiesta di mettere per iscritto il turno di lavoro. È una cosa regolare e che si fa sempre.

La dipendente non si è mai allontanata. È rimasta sempre dentro, perché altrimenti avrebbe abbandonato il posto di lavoro e sarebbe stata licenziata.

Io invece sono proprio stato allontanato dall’ospedale. Dicono che non potevo esserci, ma io da quando lavoro sono sempre rimasto in questo ospedale, facendo manifestazioni e quant’altro.

Non capisco il perché dell’azienda. Sono veramente curioso”.

Fuori intervista, Valeggio ha aggiunto: “Abbiamo provato anche a metterci in contatto con la consigliera di parità della Regione Liguria Laura Amoretti, ma nonostante alcuni incontri non abbiamo ottenuto l’aiuto sperato”,